SICILIA – Il caldo estremo continua a stringere la Sicilia in una morsa, con temperature superiori ai 42 gradi registrate in diverse aree dell’Isola. I valori più elevati sono stati rilevati dalle centraline di Cammarata, nell’Agrigentino, ed Enna, dove il termometro ha raggiunto i 42,8 gradi.
Secondo i dati della rete Sias, temperature particolarmente elevate sono state registrate anche ad Aragona, in provincia di Agrigento, con 42,6 gradi, e a Trapani Fulgatore, dove la centralina ha segnalato 42,5 gradi.
Le temperature più alte registrate in Sicilia
La stazione di Contessa Entellina, nel Palermitano, ha raggiunto i 42,4 gradi, mentre a Trapani Fontanasalsa sono stati registrati 42 gradi. A Calatafimi, sempre nel Trapanese, la temperatura massima si è attestata a 41,9 gradi.
La rete Sias ha inoltre segnalato valori superiori ai 42 gradi in altre zone della Sicilia, dal territorio di Caltanissetta ad Agira, in provincia di Enna.
Nelle grandi città le temperature sono risultate leggermente più contenute, ma comunque elevate. A Palermo è stata registrata una massima di 37,6 gradi, mentre a Catania il termometro ha raggiunto i 37,2 gradi. A Messina la massima si è fermata a 36,2 gradi.
Piani straordinari contro il caldo nelle città
L’ondata di calore sta interessando anche altre regioni italiane, spingendo diversi Comuni ad adottare misure straordinarie per proteggere le persone maggiormente esposte.
A Foggia il piano contro il caldo prevede supporto psicologico, distribuzione di acqua potabile e consegna di kit destinati alle persone senza fissa dimora e ai cittadini in condizioni di particolare fragilità. Sarà operativa anche l’unità di strada del pronto intervento sociale, affiancata da un veicolo incaricato di monitorare le vie cittadine e distribuire acqua fresca.
A Bari, invece, la Protezione civile comunale e la Polizia locale distribuiranno gratuitamente bottiglie d’acqua nei luoghi maggiormente frequentati.
A Castellana Grotte la caverna del complesso carsico diventa un rifugio contro l’afa. Gli ambienti saranno messi a disposizione soprattutto di anziani, bambini e persone con disabilità, con la previsione anche di momenti di intrattenimento.
Resta alta l’emergenza incendi
Alle conseguenze sanitarie delle temperature estreme si aggiunge l’emergenza incendi. Secondo Coldiretti, in Puglia sono andati in fumo oltre mille ettari di territorio in meno di due mesi, tra giugno e luglio.
Un vasto rogo risulta ancora attivo nei boschi di Nocera Umbra, dove è stata disposta la chiusura parziale di una strada statale. Altri incendi sono stati segnalati anche nel Nuorese.
