Paternò, associazioni e cittadini chiedono la sospensione dell’avviso per la gestione del palazzetto di via Bologna

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È stata presentata alla Commissione Straordinaria del Comune di Paternò un’istanza di autotutela per chiedere la sospensione dell’Avviso pubblico relativo alla gestione del Palazzetto dello Sport “Peppino Impastato”.  L’iniziativa è stata promossa da Controvento Paternò, dal Movimento Politico Controcorrente – Faro n. 90 e da numerosi cittadini che hanno scelto di sottoscrivere un documento, con l’obiettivo di tutelare un bene pubblico fondamentale per la comunità.

“Riteniamo che una struttura così importante per la città debba essere affidata attraverso una procedura che garantisca trasparenza, sicurezza, pari opportunità di accesso e tutela dell’interesse pubblico- dicono i sottoscrittori- Per questo abbiamo chiesto la sospensione della procedura;  la revoca del bando in autotutela; l’apertura di un tavolo di confronto con associazioni sportive, cittadini e istituzioni per individuare una soluzione condivisa e realmente orientata al bene della comunità. Lo sport è un patrimonio di tutti. Il Palazzetto deve rimanere una casa aperta a tutta la città” si conclude così il documento firmato da Giuseppe Di Benedetto in rappresentanza di Controvento Paternò, Natale Cristopher Caponnetto, responsabile del Faro n. 90 – Movimento Politico Controcorrente, Ezio Messina, Domenica Noto, Gaetano Moschetto, Francesca Arcobelli, Salvatore Fallica, Luisa Vitellino, Giuseppe Panassidi.

La commissione straordinaria, aveva dato vita, a qualche settimana addietro, all’avviso pubblico per la concessione in gestione, a titolo gratuito, della palestra “Peppino Impastato” sita in via Bologna,. In particolare con la delibera nr  5 del 18 marzo scorso era stato approvato il regolamento comunale per la gestione e l’uso degli impianti sportivi. Tale regolamento definisce le modalità di concessione in uso di spazi all’interno di impianti sportivi (gestione diretta) e le modalità di concessione in gestione a soggetti terzi (gestione indiretta), stabilendone criteri e priorità di assegnazione. Il tutto per  meglio soddisfare le esigenze della cittadinanza e garantire una azione più efficace delle funzioni esercitate in materia di promozione sportiva.

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