Biancavilla, chiedi alla polvere perché son tornate Le Iene

Tremate, tremate, Le Iene son tornate. Smascherato il gioco orrido delle morti in ambulanza, la trasmissione di Italia 1 è tornata a Biancavilla per uno speciale dedicato al minerale killer, la fluoroedenite, che da anni miete nella cittadina catanese decine di vittime per mesotelioma pleurico. Subdola e altamente cancerogena la fibra uccide allo stesso modo dell’amianto: molto lentamente. Passano decenni prima che i danni provocati dalla respirazione delle polveri comincino a manifestarsi. Quando insorgono i sintomi della malattia  di solito è troppo tardi. A Biancavilla negli ultimi 30 anni si sono registrati 58 casi di morte legati alla “polvere assassina”. Quando ancora era una sostanza sconosciuta e senza nome – il termine fluoroedenite è stato usato solo nel 2001 – dalla cava di Monte Calvario dove veniva estratta, la sostanza si è diffusa per tutto il paese nella maniera tradizionale: case, muri e strade sono stati costruiti utilizzando tonnellate di questa polvere. D’estate, porte e finestre aperte delle case dei biancavillesi hanno accolto il pulviscolo che, una volta respirato, resta per anni ad incubare dentro il corpo prima di “esplodere” in maniera irrimediabile.   
Perfino il campo di calcio è stato cosparso della sostanza cancerogena. Tra un tackle e un cross dalle fasce, nubi di polvere si sono levate nel corso di mille-diecimila partite di pallone giocate da giovani e adulti.
Il “respiro inconsapevole” dei biancavillesi ha favorito la diffusione del mesotelioma pleurico, una neoplasia che colpisce il tessuto degli organi interni del corpo, in questo caso la pleura.
A provocarlo è una prolungata esposizione all’asbesto e all’amianto, recitano i manuali di medicina cui tocca aggiornare le pagine per inserire la new entry della fluoroedenite.
“Imbavagliata” la cava di Monte Calvario, dove tutto ebbe origine, a Biancavilla dovrebbe presto partire una massiccia opera di bonifica.
 
Il Ministero dell’Ambiente ha finanziato con 12 milioni di euro il progetto del Comune di Biancavilla che trasforma l’ex cava in parco a verde. Altri 6 milioni di euro per opere di bonifica sono stati ottenuti dall’amministrazione comunale per gli anni 2018 e 2019.

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