Paternò, Mangano è tornato e accusa gli amministratori: siete come Al Bano e Peppino Di Capri

E’ tornato, ironico e pungente e un po’ festivaliero d’antan. Mauro Mangano l’ex sindaco del Pd attacca senza tanti giri di parole il suo successore, Nino Naso, e la sua amministrazione, colpevoli di praticare con disinvoltura e faccia tosta lo sport preferito di tutti i governi: addossare la colpa a chi ha amministrato prima. 

La nota infuocata di Mangano esordisce chiamando in causa, addirittura, due vecchie glorie della canzone italiana: “Peppino di Capri, Al Bano, gli attuali amministratori della mia città. Cosa li accomuna? – chiede l’ex primo cittadino – Il fatto che ormai cantano sempre le stesse canzoni. I cavalli di battaglia, si dice. Così il vice sindaco Mannino, mi dicono, se deve giustificare il mancato pagamento della ditta, dice che è colpa dell’amministrazione Mangano; se deve giustificare che le percentuali della differenziata sono diminuite, dice che è colpa dell’amministrazione Mangano”.

Non manca, nel comunicato diffuso dall’ex sindaco, una stoccata all’informazione “carente” nella città di Paterno’.

“Difficile per il cittadino, probabilmente, capire in che senso, dato che quasi mai lo chiedono, al vice sindaco, e mai a me. Ma anche la carente informazione in questa città sarà certamente responsabilità dell’amministrazione Mangano.

Per essere precisi: il Comune è in ritardo nei pagamenti con la Dusty, i soldi in bilancio c’erano e ci sono, da sei mesi c’è un giunta che avrebbe potuto fare tutti i pagamenti che voleva, ma avrà dato priorità ad altro, e non ha la semplice umiltà di dire che i soldi non bastano, dato che proprio a dicembre il sindaco aveva invece diffuso la notizia che erano arrivati al comune non so quanti milioni di euro. 

Comesi fa a sostenere che si è superman – ironizza Mangano – e poi ammettere che ci sono problemi?”

L’intemerata di Mangano prende di mira gli aspetti economici legati alla raccolta dei rifiuti.

“La diminuzione della differenziata non ha nessun rapporto con il capitolato che, dice Mannino, è stato fatto dalla precedente amministrazione. Con quel capitolato, quindi, alle stesse condizioni avevamo percentuali tra il 23 e il 25%, basse, insoddisfacenti, ma queste erano. Ora, sempre con lo stesso capitolato, siamo scesi sotto il 20. semplicemente non si fanno più controlli, si percepisce un allentamento della pressione dell’amministrazione su questo come su altri fronti di rispetto della legalità”.

La stoccata finale è, per così dire, allegorica: un invito a gettare la maschera subito dopo le feste di Carnevale.

“Forza, va, tra poco arriva Carnevale, e la giunta prepara una serie di eventi molto simili a quelli che abbiamo organizzato nel 2014 e nel 2015, ma non diranno che è la stessa cosa, certamente diranno che è un nuovo inizio, un cosa inaudita e mai vista. Io condivido che si organizzi carnevale così, e magari che dal mercoledì si posino le maschere e si indossino i propri panni”.

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