Naso replica a Mangano, senza nominarlo: “Hai creato debiti e disastri, noi lavoriamo con cuore e trasparenza”

Eccola, la replica del sindaco Naso all’avvelenata intemerata del suo predecessore Mangano che con piglio sanremese aveva paragonato il suo successore e gli attuali amministratori a Peppino Di Capri e Al Bano per via della ripetitività del repertorio. Il sindaco di Paternò sceglie la forma della “lettera ai cittadini” per definire ridicola la satira dell’ex sindaco dem e per fare chiarezza sul blocco del pagamento agli operatori ecologici ma anche per accusare chi l’ha preceduto di avere messo su un pessimo servizio di raccolta dei rifiuti. Il nome di Mangano non viene mai fatto, in maniera sprezzante viene indicato come “qualcuno che ha creato soltanto enormi debiti e gravi disastri”. 
“Mi ero ripromesso di non parlare delle passate Amministrazioni – esordisce il sindaco Naso – per non cadere nella retorica, ma le ultime vicende sulla raccolta dei rifiuti mi portano a chiarire e a far conoscere a voi, cari concittadini, come stanno le cose.   
Mi sono insediato lo scorso 15 giugno e mi accorgo di aver ereditato, per quanto riguarda il servizio dei rifiuti, un debito di euro 1.500.000,00 circa e un contratto assurdo che prevede tra l’altro, addirittura, uno spazzamento delle strade ogni venti giorni e senza prevederne la pulizia dalle erbe infestanti. Riscontro che la differenziata nell’ultimo quinquennio è scesa drasticamente dal 65% al 20% circa.                              
Malgrado ciò, con la mia Amministrazione, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cercato di recuperare la situazione, intensificando controlli e contestazioni, attività che, come abbiamo constatato, veniva eseguita dalla passata amministrazione in maniera parecchio blanda.
Abbiamo pagato mensilmente la Ditta e gli operatori ecologici hanno ricevuto puntualmente lo stipendio, il rispetto dei diritti dei lavoratori è sempre per noi prioritario, lo ribadisco”.   
Il primo cittadino paternese prosegue la nota dando una giustificazione sugli inghippi che hanno portato al pagamento ritardato degli stipendi agli operatori ecologici.
“Tuttavia, nonostante l’Amministrazione abbia provveduto ad emettere i mandati di pagamento, che poi sono risultati solo momentaneamente non esigibili per un mero problema tecnico di riversamento dei dati dell’esercizio finanziario 2017 a quello 2018, come insistentemente ho avuto modo di chiarire, si è venuto a creare uno stato di agitazione tra gli operatori che temevano per il loro stipendio. E, guarda caso, qualcuno della passata amministrazione, che ha creato soltanto enormi debiti e gravi disastri, ne ha approfittato e si è svegliato e parla pure. Come ho già fatto altre volte, vorrei ricordare a chi ancora mostra di non averlo capito, che la campagna elettorale è ormai conclusa e i cittadini, che sono più intelligenti di quanto qualcuno crede, hanno già fatto le loro scelte, premiando e bocciando”.  
Fatta chiarezza e bastonato a dovere Mangano, il sindaco Naso non resiste alla tentazione di fare un elenco di quanto fatto finora e annunciare l’arrivo di finanziamenti europei. Enfatizzando i toni, il primo cittadino si dice certo di avere riacceso la speranza dei paternesi.
“Questa è un’amministrazione, lo ribadisco, che lavora e vuole lavorare con cuore e trasparenza, che non intende cedere a compromessi, che sente la città come casa propria e che si porta dentro la “Paternesità”. 
“Abbiamo realizzato tantissime manifestazioni per risvegliare una Paternò dormiente, senza prelevare un solo euro dalle casse del Comune, come ad esempio un cartellone di eventi estivi sulla Collina Storica straordinario, una Fiera di Settembre di grande spessore in una meravigliosa Villa Moncada, restituita al suo antico splendore e con uguale impegno si cercherà di rilanciare il Carnevale. Abbiamo organizzato una meravigliosa festa della Santa Patrona Barbara, di cui mi sento ancor ora orgoglioso, e abbiamo fatto ripartire la manifestazione Arte Natale, facendo respirare quell’atmosfera magica che da tempo ormai a Paternò non si avvertiva più. Abbiamo acceso l’albero al Quattro Canti, una piazza nel cuore di Paternò, ma soprattutto abbiamo acceso la speranza nel cuore dei paternesi. La città finalmente sta ricominciando a sentirsi comunità: stiamo lavorando soprattutto in questa direzione, affinché i cittadini possano riacquistare fiducia in un’amministrazione che sentano vicina e presente, pronta all’ascolto e al dialogo e che possano rialzare la testa e finalmente sentirsi di nuovo orgogliosi di essere Paternesi. Questo è il futuro che voglio per i miei concittadini. Siamo partiti con piccole manutenzioni stradali, ma sono in arrivo finanziamenti europei che ci permetteranno di agire in modo più efficace; stiamo realizzando progetti P.O.N. per le scuole al fine di ottenere un maggior livello di sicurezza; stiamo andando nei quartieri per ascoltare e costruire il futuro della nostra città insieme con cittadini che vivono il loro territorio quotidianamente. Questo è il futuro, questo è il nostro obiettivo e, a quanti spiano dalla loro zona d’ombra, imbastendo ridicole satire, rivolgo un sincero invito: Se amate veramente Paternò, mettetevi a lavorare con noi, senza sperare in qualche scivolone dell’Amministrazione, perché, credetemi, potreste solo continuare a restarci male. Forza Paternò! W Santa Barbara”.

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