Paternò, il sindaco respinge le accuse: “Mai dette quelle parole, Ardizzone provocatrice”

Parla il sindaco Naso e la sua versione è diametralmente opposta a quella fornita dal Movimento 5 Stelle. “Non ho mai insultato la consigliera Ardizzone – spiega al Corriere Etneo – e non è mia abitudine usare espressioni di quel tipo”.
Secondo il M5S, durante la conferenza dei capigruppo di martedì mattina, il sindaco, rivolto alla Ardizzone, si è permesso di commentare alcuni rilievi da lei mossi con una espressione poco ‘british’: Ma che m…..a dice?
“Non è vero – assicura Nino Naso – mai detta una cosa del genere. In realtà è stata la vice presidente del consiglio Ardizzone ad affermare che io stavo usando quell’espressione nei suoi confronti. Esattamente: ‘…e lei che gli dice al presidente questa che m…..a sta dicendo!’
Voleva provocarmi, come fanno quei giocatori che pensano ad innervosire l’avversario anziché giocare. La Ardizzone ha aggiunto, come se non bastasse, che io tempo prima le avevo dato della mocciosa. Qualcuno mi ha poi spiegato che era arrivata a questa conclusione seguendo il mio labiale durante una seduta consiliare”.
La versione di Naso è cosa ben diversa da quella descritta ieri dai grillini in un documentato post pubblicato sui social.
Continua il sindaco Naso: “A voce alta, nei momenti concitati in cui la consigliera Ardizzone si rivolgeva al presidente del consiglio comunale Sambataro, ho solo ripetuto che il suo era un atteggiamento ‘maleducato’. Ho anche aggiunto che lei, da vice presidente del consiglio, avrebbe dovuto avere rispetto istituzionale nei confronti del sindaco visto che tutto è avvenuto davanti ai miei occhi”.
Non si capisce, però, per quale ragione il sindaco di Paternò abbia lasciato circolare a lungo l’unica versione dei fatti, quella del M5S denigratoria nei suoi confronti, senza sentire il bisogno di spiegare come erano andate veramente le cose.
“Non è vero che ho taciuto, come avete scritto voi del Corriere, – osserva il sindaco Naso – ad un cronista ho dato la mia versione dei fatti per poi attendere la presa di posizione dei consiglieri che quella mattina erano presenti. Sono stati loro a dirmi che non c’era bisogno che rispondessi io sulla vicenda ma che sarebbero stati loro ad emettere un comunicato per fare chiarezza sull’accaduto”. Comunicato che, fino al primo pomeriggio di oggi, non è ancora stato reso noto.

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1 Comment

  1. Secondo me questo è un impacciato e disperato tentativo del ultimo minuto a discresitare il M5S. Come vi spiegherete altrimenti che nessun’altra testata seria perde anche solo una parola su questi “fatti”? E, come si vede, non sono neanche serviti i comunicati “anonimi” da palazzo a queso scopo…

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