Catania, trafficante nigeriano in manette: riti voodoo e minacce contro una minorenne

Un nigeriano di 25 anni è stato arrestato da agenti della Squadra mobile di Catania a Biella. Bright Aigbuza è gravemente indiziato, in concorso con altre persone allo stato non identificati in Nigeria e in Libia, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di tratta di persone, con le aggravanti della transnazionalità del reato, di avere agito mediante minaccia attuata attraverso i riti voodoo, nei confronti di minori, al fine di sfruttare la prostituzione ed esponendo le vittime a grave pericolo per la vita in quanto sottoposte alla violenza dei trafficanti e al rischio legato alla traversata via mare.
L’indagine è stata avviata dopo le dichiarazioni di una minorenne sul viaggio compiuto per raggiungere l’Italia. A Catania era arrivata il 23 ottobre 2016 a bordo della ‘Aquarius’ della ong Sos Mediterranee. Dalle indagini è emerso che la giovane era stata reclutata da un connazionale di nome “Brith” che risiedeva in Italia e che le aveva proposto di raggiungerlo facendosi carico delle spese di viaggio. Dopo il suo arrivo, giovandosi di rapporti con smugglers libici, aveva iniziato a minacciare la minore a la madre affinché si allontanasse dalla struttura protetta e iniziasse a prostituirsi per pagare il ‘debito’. I servizi di intercettazione hanno permesso di accertare che Brith, tramite il fratello che abitava in Nigeria, aveva sottoposto al rito voodoo la ragazza che, giunta in Italia da più di un anno, non si era allontanata dalla struttura di accoglienza, non aveva ancora iniziato a pagare il suo debito e risultava inoltre irrintracciabile telefonicamente. Il trafficante è stato rintracciato presso una comunità in provincia di Biella.

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