Paternò, il sindaco Naso spiega le ragioni dell’aumento Irpef: “Evitato il collasso economico del Comune”

Dopo avere ricevuto aspre critiche sull’aumento dell’addizionale Irpef votato dalla maggioranza consiliare del Comune di Paternò, il sindaco Nino Naso spiega le ragioni di quella scelta che a molti è parsa un ‘dietrofront’ rispetto a quanto da lui dichiarato in passato. Anche in politica si nasce incendiari e si muore pompieri, vien da dire. Il primo cittadino, nel documento che pubblichiamo integralmente, spiega di avere fatto questa scelta per evitare il tracollo economico del Comune. Senza il timore di fare un figura barbina davanti ai propri cittadini-elettori, Naso aggiunge di essere – nonostante tutto – a favore dell’abbassamento delle tasse. Il suo intervento si conclude con la chiamata in causa di ‘malfattori e opportunisti di ogni specie’ che hanno osato criticare la sua scelta. Come se la politica, l’informazione e l’opinione pubblica non avessero diritto di parola quando si tratta di esprimere un’opinione su una scelta fatta dall’amministrazione da lui guidata.

Ecco il testo integrale della sua dichiarazione:
Quella sull’Irpef fu una battaglia cui mi dedicai anima e corpo e a cui tengo troppo per non spiegare il mio punto di vista direttamente ai cittadini e alla politica. Sento quindi l’esigenza di interloquire con i paternesi che ritengo come componenti di una grande famiglia, la mia famiglia.
In questi giorni si è parlato tanto di addizionale IRPEF cercando di sovrapporre un momento storico – cioè quello che ci ha preceduto con la passata Amministrazione – con un altro completamente diverso, vale a dire il nostro in cui ad amministrare siamo noi. Nel 2013 feci una battaglia sull’abbassamento dell’addizionale che farei altre cento volte. Lo rifarei perché allora i revisori contabili e l’ufficio economico-finanziario dell’Ente aveva espresso parere sfavorevole a quell’aumento. Tanto era evitabile quell’aumento, dallo 0,4% allo 0,8%, da ottenere somme che poi furono spese per attività ludiche e spettacoli dalla passata Amministrazione: una condizione totalmente differente dalla attuale. Chi ci ha preceduto recuperò con l’Irpef somme non per servizi essenziali o addirittura per riequilibrare un bilancio, ma per sperperarli letteralmente. E’ proprio a questo che ci opponemmo con forza.

Oggi i revisori dei conti (che non sono stati scelti da noi ma sorteggiati e quindi super partes, a differenza dei loro predecessori scelti direttamente dalla passata Amministrazione) e l’Ufficio Finanziario dell’Ente hanno espresso entrambi parere positivo al nuovo assestamento Irpef, e noi abbiamo compiuto la scelta politica e amministrativa più giusta in questo preciso momento storico. Una scelta politica responsabile.

Ricordo a tutti che dal 2017, cioè da quanto ci siamo insediati, abbiamo trovato solo debiti. Eppure non ci siamo lamentati, non abbiamo dichiarato il dissesto economico ma abbiamo reperito fondi e risorse a tutti i livelli: in ambito regionale, nazionale e comunitario, cercando di non fare mai soffrire i cittadini. Nonostante tutte queste criticità e con un bilancio ingessato, circa quattro mesi addietro dei consiglieri comunali irresponsabili, pur di colpire questo sindaco anche sul piano personale, hanno votato per un abbassamento di tre punti percentuali dell’addizionale che equivalgono a circa 600mila euro, tendendo di fatto una imboscata all’Amministrazione e prelevandoli da somme virtuali (i cosiddetti debiti fuori bilancio) contratti negli anni dalle varie Amministrazioni e costituiti da sentenze esecutive: somme che grazie a quel voto irresponsabile che ha portato l’Irpef allo 0,5% non abbiamo più trovato a disposizione dell’Ente, che si è trovato scoperto e con un bilancio in pieno disequilibrio.

Risultato: se non ci fossimo comportati come ci siamo comportati, salvando un’altra volta la nostra città, ci saremmo ritrovati con un commissario liquidatore straordinario che avrebbe portato le tasse ed i tributi comunali al massimo, con criticità fortissime per tutte le aziende. Dico questo perché con tutte le aziende creditrici nei confronti dell’Ente, il Comune avrebbe concluso quasi tutte le vicende economiche e finanziarie in questo modo: a prezzo enormemente ribassato, per non parlare dei numerosi servizi che saremmo stati costretti a tagliare. Non è così che intendo io l’Amministrazione di una città civile e dalle enormi potenzialità come è Paternò.

Abbiamo approvato il bilancio di previsione entro il mese di luglio di quest’anno, fatto storico. Quello che mi dispiace di più è che su questo aumento sono entrati in campo malfattori e opportunisti di ogni specie, che pur di vedere questo sindaco in difficoltà hanno messo e continuano a mettere in campo argomentazioni tra le più strampalate pur di metterci in difficoltà. Se tutti loro amassero la propria città come la amo io, sarebbe un bene per tutti.

Nonostante questo, io dico alla città che siamo per l’abbassamento delle tasse. I cittadini sappiano che non abbatteranno questo sindaco con mezzi sporchi e mistificando la verità. La verità e la trasparenza sono sempre stati e saranno sempre i punti cardine del mio impegno pubblico.

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1 Comment

  1. Quando erano all’opposizione quanto schifìo che hanno fatto Naso e compagnia, quando la precedente amministrazione aumentò l’addizionale IRPEF, ora che sono al governo della Città affermano che andava fatto per salvare le finanze comunali. Furono le stesse motivazioni date a suo tempo dai predecessori.

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