Addio a Plinio Maggi, cantante e paroliere catanese: partecipò a Sanremo, fu poi farmacista

Addio al cantante e paroliere Plinio Maggi, voce melodica degli anni ’60, che dopo una breve e fortunata carriera musicale (vincitore del Festival di Castrocaro e interprete a Sanremo) decise di intraprendere la professione di farmacista. E’ morto ieri nella sua casa di Catania, dove era nato il 21 ottobre 1940, alla vigilia del 79esimo compleanno. I funerali saranno celebrati domani, martedì 22 ottobre, alle ore 16,30, nella parrocchia di Santa Maria di Ognina a Catania. Dalla metà degli anni ’70 si è dedicato all’attività di farmacista, aprendo e gestendo nella sua città la ‘Farmacia Monserrato – Dott. Maggi Plinio’. Fin da ragazzo Plinio Maggi frequenta corsi di canto e di pianoforte, affiancando agli studi universitari di farmacia l’attività musicale in varie orchestre. Nei primi anni ’60 partecipa a vari concorsi canori e nel 1965 vince con la canzone “Se le mie parole non bastano” il Festival per voci nuove di Castrocaro, il più importante di quel periodo anche perché dà la possibilità al vincitore di partecipare al Festival di Sanremo. La sua voce melodico moderna è estremamente funzionale ai primi tentativi di costruzione di un pop all’italiana che mescola i ritmi del beat alle melodie tradizionali. Nel 1966 partecipa al Festival di Sanremo in coppia con Anna Marchetti cantando il brano “Io ti amo” (di cui è anche autore). Nello stesso anno vola in America dove ottiene un discreto successo partecipando all’Andy Williams Show e si esibisce al Cantagiro con “I miei pensieri”.

Nel 1967 partecipa al programma tv “Settevoci”, condotto da Pippo Baudo, con “La mano nella mano”. Nello stesso periodo Maggi inizia a comporre per altri artisti, come i Giganti per cui scrive “Un uomo va”, Leo Mauceri (“Problema”) ed Iva Zanicchi, che incide la sua “L’indifferenza”. Nel 1970 Maggi partecipa come autore al Festival di Sanremo con “L’addio”, interpretata da Michele e Lucia Rizzi; l’anno successivo è invece l’autore (insieme ad Alberto Testa) di “Nun è straniero”, presentata da Angela Bini al Festival di Napoli. Nel frattempo consegue la laurea in farmacia, e decide di ritirarsi e di dedicarsi all’attività di farmacista. La passione per la musica non l’ha tuttavia mai abbandonata. Nel 2013 ha terminato la scrittura della sua prima opera lirica dal titolo “Mena”. Maggi aveva composto anche “l’inno del bridge”, che viene suonato prima della cerimonia di chiusura di ogni campionato italiano.

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