Adrano, chiarezza sull’antenna di via Prevosto Branchina. Chi l’ha autorizzata? Consigliere Pellegriti chiede accesso agli atti

La richiesta di accesso agli atti è stata avanzata – al sindaco, al presidente del Consiglio comunale ad altre figure istituzionali – dal consigliere comunale di Adrano Carmelo Pellegriti per fare chiarezza sulle autorizzazioni che riguardano le autorizzazioni all’installazione del ripetitore della compagnia telefonica WindTre in via Prevosto Branchina.

Da quando, sulla terrazza di un’abitazione privata, è spuntata un’antenna-ripetitore, nella zona di via Romeo è scattato l’allarme tra gli abitanti che temono per la propria salute.

“Nei giorni scorsi – scrive il consigliere Pellegriti – tantissimi cittadini, giustamente, mi hanno sottoposto la problematica, preoccupati per la loro salute e per quella dei loro cari”.

Nell’area circostante all’antenna si sono, nel frattempo, registrati dei fenomeni di interferenza elettromagnetica che hanno riguardato le televisioni dei cittadini che abitano lì vicino, i citofoni
e altre attrezzature elettroniche.
Con il trascorrere dei giorni, e in assenza di risposte chiare che diano rassicurazioni sull’intera vicenda, si allarga sempre più il fronte della protesta che chiede all’amministrazione di intervenire subito e di varare una norma stringente che vieti a qualsiasi gestore telefonico di impiantare nel centro cittadino impianti del genere. In assenza di norme ben precise, le compagnie telefoniche hanno gioco facile sull’esito finale dell’installazione perché riescono a garantire un congruo affitto mensile al proprietario dello stabile ritenuto idoneo per accogliere l’impianto.

Due anni fa l’Istituto Ramazzini, interpellato dal centro di ricerca sul cancro ‘Cesare Maltoni’, eseguì una ricerca sull’impatto dell’esposizione umana alle radiazioni emesse da ripetitori e trasmettitori per la telefonica mobile. I ricercatori dell’Istituto Ramazzini hanno riscontrato aumenti significati di tumori rari nelle cellule nervose del cuore nei ratti maschi (le cavie utilizzate) del gruppo esposto alle radiazioni più alte.

“Ho sottoposto la questione al sindaco Angelo D’Agate – spiega il conigliere Pellegriti – il quale mi ha garantito che sulla vicenda farà tutto il possibile per fare chiarezza e capire se sono state date le autorizzazioni e se ci sono anche eventuali responsabilità”.
In via Prevosto Branchina, intanto, l’impianto è già stato installato e sembra già pronto per essere accesso.

Vedi articolo sulla ricerca del 2018 dell’Istituto Ramazzini.

Ripetitori telefonia mobile, l’Istituto Ramazzini comunica gli esiti del suo studio

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