Motta S. Anastasia: domani la città ricorda Angelo Emanuele, poeta e novelliere. Ristampata la prima raccolta di componimenti

Motta S. Anastasia: domani la città ricorda Angelo Emanuele, poeta e novelliere. Ristampata la prima raccolta di componimenti

Domani- domenica 2 agosto – alle ore 19.00, a 100 anni dalla morte la città di Motta Sant’Anastasia ricorda il figlio illustre Angelo Emanuele, poeta, novelliere, traduttore e critico letterario.

Nel corso di una cerimonia curata dall’assessorato comunale alla Cultura – in collaborazione con la locale Pro Loco Motta – nella Biblioteca a lui intitolata tra le mura di un vecchio mulino restaurato, sulla via Roma, sarà ricordato Angelo Emanuele, poeta, novelliere, traduttore e critico letterario.

Nato a Motta S. A. il 20 aprile del 1877 da una famiglia di “lavoratori dell’ascia e dell’aratro rudi e buoni”, Angelo Emanuele cresce con 4 fratelli e 2 sorelle.

Consegue il diploma nel 1900, la laurea in lettere nel 1901 e un diploma di perfezionamento nel 1902. Vince il concorso per l’insegnamento nei ginnasi e nei licei, e peregrina tra Taranto, Siracusa, Roma, Modena e Viterbo. Nominato primo preside al liceo di Adrano (una lapide ancora lo ricorda), otterrà il Cutelli di Catania, ma la prematura morte giungerà il 2 agosto 1920, a soli 43 anni.

Grazie alla valorizzazione delle pubblicazioni del poeta, donate dai suoi eredi, ad opera del compianto bibliotecario Nino Puglisi, che nel dopoguerra, sindaco Portale, promosse pure la collocazione di una lapide nella casa natale (via Vittorio Emanuele parte bassa), ci restano raccolte di poesie (Virtù d’amore, Il falco, Ode a Giosuè Carducci, Terra calda), saggi critici (sul poeta cinquecentesco Galeazzo di Tarsia e l’ottima tesi di laurea, vero affresco letterario del secolo XVIII, sul grande catanese e siciliano Domenico Tempio), eccellente traduzione delle elegie del poeta latino Properzio e raccolte di novelle (Elevazione e Una puntura d’ape, pubblicate postume nel 1923, a cura del fratello Giovanni, che fu giudice della Corte d’Appello di Milano).

Ma chicca della serata di domani, mossa dallo imperativo “i figli illustri stretti si tengono”, oltre alla gradita presenza di due nipoti di Emanuele, Manuela e Marisa, è la ristampa (Algra ed. fecit) a tempo di record di un libretto rinvenuto in bancarella, titolo “Primo canto “, anno 1900, da considerarsi primo lavoro poetico di Emanuele, raccolta di 16 poesie, che nella fresca pubblicazione ha le note introduttive del prof. Carmelo Neri.

Nella scaletta della serata, previsti i saluti istituzionali di sindaco Anastasio Carrà, assessore al ramo Carmen Zappalà, presidente Consiglio comunale Mara Di Mauro, presidente Prodi Loco Carmelo Liseo, presentazione di “Primo Canto” a cura della discendente Chiara Emanuele e del cultore-moderatore Tommaso Distefano, letture affidate all’attrice Luisa Ippodrino, interventi del conoscitore Nino Motta e della pianista Silvia Sgarlata.

 

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