Paternò, Leonardi (Pd): “Regione utilizzi risorse per riattivare reparti dismessi dell’ospedale”. Interrogazione dell’on. Barbagallo

Paternò, Leonardi (Pd): “Regione utilizzi risorse per riattivare reparti dismessi dell’ospedale”. Interrogazione dell’on. Barbagallo

“Pretendiamo che la Regione utilizzi le risorse a disposizione per riattivare i reparti, oggi dismessi, del presidio ospedaliero di Paternò.

Una struttura fondamentale per fornire servizi e cure alla popolazione del territorio”.

Ad affermarlo è il segretario del circolo PD di Paternò, Turi Leonardi.

“Vogliamo chiarezza sulle somme di un miliardo e trecento milioni che il governo nazionale ha messo a disposizione per la sanità regionale – spiega Leonardi – di cui solo 30 milioni appena utilizzati”.

Il segretario e deputato regionale Anthony Barbagallo ha depositato all’Ars una interrogazione sull’argomento, indirizzata all’assessore alla Salute, Ruggero Razza, nella quale si chiede di provvedere all’immediato avvio dei lavori nell’ala ovest dell’ospedale per realizzare in tempi brevi 20 posti letto no-Covid.

Da quando è esplosa l’emergenza epidemiologica, argomenta l’on. Barbagallo nell’interrogazione, l’ospedale di Paternò registra un notevole afflusso determinato dall’utenza di altri presidi ospedalieri come Biancavilla e Acireale riservati ai ricoveri Covid.

Qui di seguito pubblichiamo il testo integrale dell’interrogazione:

All’Assessore per la salute, premesso che:

a causa dell’impegno di più presidi ospedalieri esclusivamente riservati ai ricoveri COVID, quali i pp.oo. di Acireale e di Biancavilla, si registra nel comprensorio un conseguente iperafflusso presso le altre strutture da parte di pazienti che necessitano di continuità delle cure e di prestazioni programmate;

in particolare il P.O di Paternò, che allo stato attuale consta solamente di 7 pl per la chirurgia, 8 per l’ortopedia, e 14 per la medicina, è rimasto il riferimento per un vasto territorio che va da Biancavilla ad Acireale, con grave disagio per i pazienti che giungono al P.O. di Paternò, di sostare in pronto soccorso in attesa di ricevere le cure di cui necessitano in altri presidi della provincia o molto spesso fuori provincia;

si rende necessario, pertanto, il potenziamento dei posti letto per i ricoveri ordinari che potrebbe essere garantito grazie al ripristino di posti letto temporaneamente dismessi all’interno di strutture già funzionanti e dotate di personale sufficiente;

è il caso dell’ala ovest del corpo principale del P.O. di Paternò, fino a qualche tempo fa occupato dalla medicina e dalla chirurgia per complessivi 40 posti letto;

i citati locali sono stati ‘temporaneamente’ dismessi per rendere possibili i lavori di ristrutturazione e di adeguamento antisismico, non più attuali; si potrebbe ripristinarne l’agibilità, recuperando la funzionalità degli spazi e dell’impiantistica, con un modesto intervento al secondo piano, che ospitava la chirurgia, dal quale si potrebbero ricavare in tempi brevissimi 20 posti letto;

per sapere:

se non ritiene di dover provvedere all’immediato avvio dei lavori di ripristino dell’ala ovest del P.O. di Paternò al fine di aumentare il numero dei posti letto per le cure dei pazienti non affetti da COVID-19 e dare risposte adeguate al fabbisogno del territorio.

BARBAGALLO

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