Covid, Musumeci esulta per la Sicilia in arancione: “Oggi i contagi sono più che dimezzati”

Covid, Musumeci esulta per la Sicilia in arancione: “Oggi i contagi sono più che dimezzati”

“Abbiamo vinto, abbiamo ottenuto il risultato che volevamo: quando abbiamo chiesto la zona rossa per tutta la regione avevamo circa 2mila contagi al giorno, oltre 42-43 morti al giorno, l’indice di contagio era l’1,25 e tasso di 50 contagiati per 100mila abitanti era superato: c’erano tutti gli elementi per non poter più perdere tempo. Oggi i contagi sono più che dimezzati”.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci esulta dopo la ‘decolorazione’ dell’Isola da rossa ad arancione disposta dal ministro della Salute. della Sicilia Nello Musumeci a Titolo V su Rai3

Nella fascia arancione, assieme alla Sicilia, ci sono Puglia, Sardegna, Umbria e la provincia autonoma di Bolzano. Nelle altre ci sarà maggiore possibilità di movimento, e i bar e ristoranti potranno rimanere aperti. Un segnale che l’epidemia resta in una fase delicata ma c’è un oggettivo miglioramento, anche se contenuto. L’Rt nazionale infatti è 0.84 (range 0,75- 0,98) in diminuzione e con il limite superiore inferiore a 1. Solo una regione, l’Umbria, ha una classificazione di rischio alto mentre dieci sono nella fascia moderata ed altrettante in quella bassa. Per quanto riguarda l’Rt solamente il Molise fa registrare un valore superiore a 1 compatibile con uno scenario di tipo 2.

Buone notizie anche per quanto riguarda le terapie intensive che, a livello nazionale, fanno registrare un tasso del 28%, inferiore alla soglia critica del 30. Scende il numero di persone ricoverate in area medica. In calo pure il dato dell’incidenza, basato sui casi registrati ogni 100 mila abitanti. Si passa da 339,34 a 289,35. Numeri comunque lontani da quella soglia dei 50 necessaria per poter effettuare con buoni risultati il tracciamento.

BRUSAFERRO: “C’E’ UN MIGLIORAMENTO MA NON RILASSIAMOCI”

“C’è un miglioramento ma è contenuto, non ci dobbiamo rilassare troppo. Va mantenuta una grande attenzione”, il monito del presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro davanti a una decrescita che “è lenta ma comunque c’è”. Una situazione che, gli fa eco Gianni Rezza, direttore generale della prevenzione del ministro della Salute, è “indubbiamente migliorata” con una tendenza “positiva”.

Di situazione “incoraggiante” parla il ministro della Salute, Roberto Speranza, mettendo in luce come questo sia ” frutto dei comportamenti corretti delle persone e delle misure di Natale che hanno funzionato”. L’Italia in sintesi sta meglio di molte altre nazioni europee. Allo stesso tempo Brusaferro conferma però come l’allarme dell’intelligence relativo alla sottostima dei casi sia assolutamente reale. “Stimiamo che il numero dei positivi intercettati sia in rapporto di 1 a 3, 1 a 4 rispetto ai positivi reali. Questa è un’informazione nota a tutti gli epidemiologi”, dice a riguardo.

Per alcuni governatori comunque quello di oggi è un giorno da vivere con soddisfazione, a partire da Attilio Fontana presidente della Lombardia al centro di una lunga diatriba con il ministero della Salute sulla colorazione della sua regione. “Abbiamo lottato perché, come attestano i dati, i lombardi meritano questa riduzione delle restrizioni”, dichiara esortando comunque tutti i cittadini a mantenere comportamenti virtuosi. Un mantra recitato da tutti i governatori posizionati in zona gialla. Anche perché, l’avvertimento dell’Iss, un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane “è possibile”, qualora non venissero mantenute rigorosamente misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale.

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1 Comment

  1. A mio parere non ce nulla da esultare…quello che fa il presidente Musumeci è solo propaganda politica e da un punto di vista personale è pure un incompetente in camp politico

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