Etna, strade sgombrate dalla neve. Protezione Civile: “Chi va in montagna usi prudenza e porti catene a bordo”

Grazie allo sforzo di Anas, Forestale, Comuni Etnei, Città Metropolitana e Protezione civile, le strade principali per raggiungere l´Etna sono state sgomberate dalla neve.

Sono stati realizzati numerosi interventi di soccorso e di assistenza alla popolazione isolata a cura del Corpo Forestale. Lo rende noto la Protezione civile regionale.

«Purtroppo – spiega in una nota la Protezione civile – l´eccezionale nevicata che lo scorso 9 e 10 febbraio ha investito il vulcano ha provocato un´emergenza con cumuli di neve alti fino a 4 metri, in alcuni punti. Le sei turbine e frese spazzaneve impegnate in questi 6 giorni sono riuscite a liberare le arterie principali del versante sud: SP 92 tratto Nicolosi, Piano Vetore, Piazzale Rifugio Sapienza. Sul versante nord il tratto di Mareneve tra incrocio Quota Mille e Piano Provenzana, resta aperto a una sola corsia e pertanto non è aperta al traffico veicolare ma è riservata solo ai mezzi di soccorso. Anche le strade secondarie e le vie di fuga sono ancora in parte intasate da murate di neve».

«Considerato che durante questo fine settimana, si prevede una grande affluenza in montagna, si invita la cittadinanza, che intende regalarsi una giornata sulla neve, a considerare alti picchi di traffico, affollamento e lunghe code. E´ necessario – spiega Salvatore Cocina, direttore della Protezione Civile Siciliana – usare la massima prudenza, catene a bordo o pneumatici per la neve e attenersi scrupolosamente all´ordinanza vigente, alle regole della strada, di decoro, pulizia e civiltà. Invito i sindaci a presidiare le strade con tutte le forze di polizia disponibili e le organizzazioni di volontariato, da impiegare, se serve, per l’assistenza alla popolazione».

Francesco Mascali

Riguardo l'autore Francesco Mascali

Studente di giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore: studia le leggi ma è allergico alle regole. Vive bilocato tra Milano e la Sicilia, ma alla Città preferisce sempre lo Strapaese. Appassionato di politica, arte e cultura popolare. Pensa rivolto verso Occidente e prega rivolto verso Oriente. È un individualista feroce: crede alla Libertà come valore assoluto dell'individuo che tutti gli Stati dovrebbero sempre rispettare. Ama ascoltare chi ha una storia da raccontare. Trova sempre il tempo per una passeggiata al mare, una risata con gli amici e un buon bicchiere di vino. Come il Gastone di Petrolini cerca sempre di avere una buona dose di orrore di sé stesso per restare saldamente ancorato a terra e trovare nuovi spunti per migliorarsi. Detesta le biografie (come questa).

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