Catania, sequestrati i dehors abusivi di due bracerie: sanzioni e denunce per abusivismo edilizio

Catania, sequestrati i dehors abusivi di due bracerie: sanzioni e denunce per abusivismo edilizio

I Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante e la Polizia Locale a Catania hanno sequestrato i dehors di due bracerie nei pressi di via Antonino di Sangiuliano e Piazza Dante nelle quali sono state riscontrate diverse irregolarità.

In una hanno scoperto che era stata costruita senza alcuna autorizzazione una struttura metallica chiusa di 30 mq ed alta circa 3 metri che occupava completamente il marciapiede antistante l’attività. In un’area limitrofa inoltre erano stati posizionati nove tavoli, 33 sedie, una vetrina frigo e anche un braciere.

La titolare è stata denunciata per abusivismo edilizio e sanzionata amministrativamente per l’occupazione del suolo pubblico, Analoghe irregolarità sono state accertate nella seconda attività controllata, dove era stata messa sù abusivamente una struttura fissa in metallo di circa 25 mq. con copertura e pedana ancorata al suolo all’interno della quale vi erano tavoli e sedie per i clienti. Dinanzi alla struttura, sulla sede stradale, c’erano il braciere, 15 tavoli, 38 sedie, quattro fioriere e altri materiali che occupavano illecitamente il suolo pubblico. Anche in questo caso il proprietario è stato denunciato per abusivismo edilizio e sanzionato

Tutti i materiali presenti sulla pubblica via sono stati posti sotto sequestro amministrativo. Per le due strutture costruite abusivamente è scattato il sequestro di tipo penale. Dopo aver delimitato le aree e affisso gli appositi sigilli, i Carabinieri le hanno affidato in custodia ai due proprietari. Il giorno successivo una pattuglia della Compagnia di Catania Piazza Dante ha notato che da uno dei due dehors sequestrati erano stati completamente rimossi i sigilli. La proprietaria è stata denunciata anche per il reato di sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro. Il sequestro penale dei due dehors è stato convalidato dal Gip del Tribunale di Catania, che ha disposto il ripristino dei luoghi a cura dei proprietari, i quali hanno già provveduto a smontare tutte le strutture illecitamente edificate, restituendo alla città una porzione di centro storico che prima non era fruibile.

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