Paternò, Anpi ‘Carmelo Mio’ su sicurezza e migranti: “Lavoratori stagionali stranieri sono vittime e non colpevoli”

Paternò, Anpi ‘Carmelo Mio’ su sicurezza e migranti: “Lavoratori stagionali stranieri sono vittime e non colpevoli”

Sicurezza e dignità per i lavoratori stagionali, è questa la risposta alla retorica dell’odio. È quanto afferma in una nota l’Anpi, sezione ‘Carmelo Mio’ di Paternò.

“Negli ultimi giorni si legge in una nota – abbiamo assistito a dichiarazioni irresponsabili da parte di alcuni esponenti politici locali che, anziché affrontare con serietà e competenza il tema del lavoro stagionale e delle condizioni di vita di chi raccoglie i frutti delle nostre terre, stanno alimentando un clima di ostilità e divisione nei confronti di cittadini stranieri sfruttati e costretti a vivere in condizioni disumane.
“La sicurezza – continua la nota – è un tema serio e deve essere affrontato con responsabilità, senza facili capri espiatori. Chi oggi strumentalizza la presenza di lavoratori stagionali nelle nostre strade ignora volutamente due aspetti fondamentali:
* Questi lavoratori svolgono un’attività indispensabile per l’economia locale. La raccolta agricola sarebbe impossibile senza il loro contributo. Sono persone che, nonostante condizioni spesso durissime, garantiscono la sopravvivenza di un intero settore produttivo. Nessuno, tra coloro che oggi li attaccano, si chiede chi raccoglierebbe le nostre arance e i nostri prodotti agricoli se non ci fossero loro.
* Questi lavoratori sono vittime, non colpevoli. Molti di loro sono sfruttati dal caporalato e da reti criminali che traggono profitto dal loro lavoro e dalla loro condizione di vulnerabilità. La vera emergenza non è la loro presenza in città, ma l’assenza di tutele e politiche efficaci per sottrarli allo sfruttamento e garantire loro condizioni di vita dignitose.
“A chi oggi grida all’insicurezza, – conclude l’Anpi paternese – chiediamo di non alimentare l’odio ma di proporre soluzioni concrete: combattere il caporalato con controlli severi, garantire alloggi e condizioni di vita dignitose, favorire l’integrazione e il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori.
I veri pericoli per la nostra città non sono gli ultimi e gli sfruttati, ma chi specula sulle loro difficoltà per guadagnare consensi con la paura. Il futuro della nostra comunità dipende dalla capacità di affrontare i problemi con giustizia e umanità, non con la propaganda divisiva”.

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1 Comment

  1. Era da tanto tempo che questi comunisti non uscivano allo scoperto. Tra poco organizzeranno una bella fiaccolata a favore dei migranti tunisini e marocchini che contestano la nostra religione.

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