Manovra regionale: 3,2 milioni di euro all’Ipab di Paternò per scongiurare il default
PALERMO – Tra le norme approvate nella manovra quater all’Assemblea regionale siciliana, l’articolo 42 assegna oltre 3,2 milioni di euro a favore dell’Ipab di Paternò «al fine di scongiurare l’interruzione dell’assistenza socio-sanitaria in favore dei pazienti in regime di ricovero permanente e assicurare lo svolgimento dei compiti istituzionali». La norma, votata in Aula in assenza di Forza Italia, Lega e DC, è stata approvata con i voti favorevoli di Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Mpa.
Il finanziamento straordinario interviene su una situazione di crisi economico-finanziaria cronica che affligge l’Ipab di Paternò, la principale struttura di assistenza socio-sanitaria della città etnea.
L’ente versa da tempo in una condizione di grave dissesto, con ingenti debiti verso fornitori di servizi essenziali come energia, vitto e farmaci, e con un disequilibrio strutturale tra entrate e uscite. Le rette convenzionate con il Servizio Sanitario Regionale sono spesso considerate insufficienti a coprire i costi reali di gestione di una struttura che ospita pazienti non autosufficienti e con gravi disabilità, garantendo livelli essenziali di assistenza.
I costi del personale, della manutenzione della struttura e dell’acquisto di beni e servizi sanitari pesano in modo eccessivo su un bilancio già fragile, privo di un flusso di finanziamento ordinario e stabile in grado di sostenerli. La combinazione di questi fattori aveva portato l’Ipab sull’orlo della paralisi, con il concreto rischio di non poter più garantire l’assistenza ai propri ospiti in regime di ricovero permanente.
Il contributo di 3,2 milioni di euro rappresenta quindi un atto di salvataggio per scongiurare il default dell’istituzione, preservando posti di lavoro e, soprattutto, assicurando la continuità del diritto alla cura e all’assistenza per i suoi fragili ospiti.

