Sicilia, un milione di pazienti rinuncia alle cure nel 2025: “Troppo cari o liste d’attesa infinite”

Sicilia, un milione di pazienti rinuncia alle cure nel 2025: "Troppo cari o liste d'attesa infinite"

Mancanza di risorse economiche e tempi d’attesa troppo lunghi: sono queste le principali cause che nel 2025 hanno spinto un milione di pazienti in Sicilia a rinunciare alle cure mediche.

Il dato emerge da un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research, che fotografa una situazione di forte criticità nell’accesso alle prestazioni sanitarie sull’isola.

In 43 mila chiedono prestiti per curarsi

Sono 43.000 i siciliani che, pur di non rinunciare alle cure o per non pesare eccessivamente sul bilancio familiare, hanno chiesto un prestito a finanziarie, amici o parenti per sostenere le spese mediche.

Secondo i dati dell’osservatorio Facile.it e Prestiti.it, i prestiti personali per spese sanitarie in Sicilia rappresentano oltre il 3% del totale dei finanziamenti richiesti nell’isola.
L’importo medio finanziato è di 5.377 euro, con una rata mensile di circa 119 euro da restituire in 51 rate.

Liste d’attesa chiuse e tempi troppo lunghi

Tra le criticità più segnalate emerge il fenomeno delle liste d’attesa chiuse, ovvero l’impossibilità di prenotare la prestazione richiesta per assenza di disponibilità.

Più di 7 pazienti su 10 in Sicilia dichiarano di essersi scontrati almeno una volta con questa situazione, che si aggiunge ai tempi già lunghi per visite ed esami specialistici e contribuisce ad aumentare il ricorso alla sanità privata o, in molti casi, alla rinuncia alle cure.

Una sanità sempre più legata al reddito

L’indagine evidenzia un quadro in cui l’accesso alle cure è sempre più condizionato dalle possibilità economiche delle famiglie.
Tra rinunce, prestiti e attese prolungate, la sanità diventa per molti cittadini una voce di spesa difficile da sostenere, con il rischio di ampliare le disuguaglianze sociali e sanitarie.

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