I vescovi siciliani si riuniscono ad Acireale: al via la sessione primaverile della Cesi

I vescovi siciliani si riuniscono ad Acireale: al via la sessione primaverile della Cesi

I vescovi di Sicilia ad Acireale: dal 9 all’11 marzo la sessione della Conferenza episcopale siciliana

ACIREALE – Sarà la diocesi di Acireale ad ospitare, da lunedì 9 a mercoledì 11 marzo 2026, la sessione primaverile della Conferenza episcopale siciliana (Cesi), che riunirà i vescovi dell’Isola per alcuni giorni di confronto, riflessione e programmazione pastorale.

L’evento avrà come punto di riferimento spirituale il Santuario della Madonna di Valverde, retto dai padri agostiniani, luogo nel quale si svolgeranno i momenti di preghiera e di raccoglimento dei presuli.

Alla logistica dell’incontro ha collaborato anche l’amministrazione comunale di Valverde, contribuendo all’organizzazione di un appuntamento che porterà nel territorio etneo i rappresentanti dell’episcopato siciliano.

Temi pastorali e sfide sociali

Nel corso della sessione, i vescovi affronteranno alcuni dei temi più rilevanti per la vita delle comunità ecclesiali dell’Isola, con particolare attenzione alle sfide pastorali, sociali e culturali che interessano oggi il territorio siciliano.

I lavori della Conferenza episcopale si svolgeranno presso la sala conferenze del Grand Hotel Villa Itria di Viagrande, sede scelta per ospitare le riunioni e gli incontri di lavoro dei presuli.

Ogni giorno, alle 11.30, è previsto anche un punto stampa per aggiornare i media sui temi affrontati durante i lavori.

Veglia di preghiera per la pace

Uno dei momenti più significativi dell’incontro sarà martedì 10 marzo alle ore 20, quando i vescovi di Sicilia presiederanno una veglia di preghiera per la pace presso il Santuario di Maria Santissima di Valverde.

La celebrazione, aperta alla partecipazione dei fedeli, rappresenterà un segno di comunione e di preghiera per i popoli del mondo segnati da guerre e tensioni internazionali, in un tempo in cui il tema della pace continua a interpellare profondamente le comunità cristiane.

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