Regione Siciliana, disturbi alimentari in crescita tra i giovani: 100mila euro per progetti nelle scuole

Regione Siciliana, disturbi alimentari in crescita tra i giovani: 100mila euro per progetti nelle scuole

Dalla Regione fondi per educazione alimentare e prevenzione

La giunta della Regione Siciliana ha stanziato 100mila euro per sostenere progetti di educazione alimentare e prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado dell’Isola.

L’intervento è contenuto in una direttiva dell’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, in attuazione della legge regionale di Stabilità 2026-2028.

L’obiettivo è diffondere tra gli studenti una maggiore consapevolezza sull’origine e sulla qualità degli alimenti, promuovendo al tempo stesso corretti stili di vita e un rapporto equilibrato con il cibo.

Contributi fino a 5mila euro per le scuole

Il provvedimento prevede che ogni istituto scolastico possa ottenere un contributo massimo di 5mila euro per realizzare iniziative dedicate alla prevenzione e alla sensibilizzazione.

Tra le attività finanziabili rientrano:

  • consulenze specialistiche con nutrizionisti e professionisti del settore;

  • percorsi formativi sull’educazione alimentare;

  • laboratori didattici e incontri informativi rivolti a studenti, famiglie e personale scolastico.

Le risorse saranno assegnate in ordine cronologico fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

Turano: «Fenomeno sempre più precoce tra i giovani»

«Anoressia, bulimia e altri disturbi legati a un rapporto distorto con il cibo – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Mimmo Turano – purtroppo registrano un esordio sempre più precoce tra i giovani».

Secondo l’assessore si tratta di un fenomeno complesso che non riguarda solo l’alimentazione.

«È una problematica che coinvolge la sfera psicologica, relazionale e sociale degli adolescenti, incidendo profondamente sul loro benessere e anche sul percorso scolastico. Con questa misura il governo Schifani ritiene fondamentale intervenire a partire dalle scuole, attraverso azioni di educazione, prevenzione di comportamenti alimentari nocivi e promozione di uno stile di vita sano».

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