«Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura»: la bomba Bartolozzi esplode nel giorno del video-Meloni

«Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura»: la bomba Bartolozzi esplode nel giorno del video-Meloni

Un video di quasi 14 minuti pubblicato sui social “per fare chiarezza” in vista del referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo. È la mossa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha deciso di intervenire direttamente nel dibattito pubblico invitando i cittadini a sostenere il Sì alla riforma.

Nel filmato la premier spiega le ragioni della riforma e chiede ai suoi sostenitori di condividere il video per contrastare quelle che definisce “banalizzazioni e troppe bufale messe in circolazione”.

Meloni ribadisce anche che l’esito del voto non inciderà sulla stabilità dell’esecutivo.

«Gli italiani che vogliono mandarci a casa possono farlo tranquillamente fra un anno – afferma – ma oggi si vota sulla giustizia, non sulla politica».

«La riforma non indebolisce la magistratura»

Nel suo intervento, la premier respinge le accuse dell’opposizione secondo cui la riforma rischierebbe di indebolire il potere giudiziario rafforzando il controllo della politica.

«Siamo quasi alla fantascienza – sostiene Meloni –. È una menzogna dire che la riforma rafforza il controllo dell’esecutivo sulla magistratura. Fa esattamente il contrario».

Secondo la leader di Fratelli d’Italia, l’obiettivo è “liberare i magistrati dal controllo della politica”, introducendo un sistema più meritocratico e più efficiente.

Meloni ricorda inoltre che la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti è già presente nella maggior parte dei Paesi europei.

«Una volta tanto – afferma – siamo noi che vogliamo avvicinare l’Italia all’Europa».

L’attacco alla sinistra

La premier attacca direttamente il fronte del No, accusando la sinistra di opporsi alla riforma per ragioni politiche.

«Il vero problema che ha la sinistra con questa riforma – dice – è che rompe il meccanismo con cui la sinistra ha spesso usato la giustizia quando non riusciva a vincere le elezioni».

Meloni sostiene inoltre che in 80 anni di storia repubblicana la giustizia non è mai stata riformata in modo sostanziale, nonostante le modifiche che hanno riguardato altre istituzioni.

La polemica su Bartolozzi

Se al mattino il video della premier domina la scena politica, nel pomeriggio è un altro filmato a scatenare le polemiche.

Il Partito Democratico diffonde sui social una clip di un intervento televisivo di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, che durante la trasmissione afferma:

«Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura», definendo i magistrati «plotoni di esecuzione».

Le parole hanno provocato un’immediata reazione delle opposizioni.

Il Pd ha chiesto le dimissioni di Bartolozzi, mentre il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha commentato:

«Meloni ha speso 13 minuti di video per nascondere quello che Giusi Bartolozzi ha ammesso in tv in pochi secondi».

Il referendum si infiamma

Per il cosiddetto campo largo dell’opposizione, la decisione della premier di intervenire direttamente nella campagna referendaria sarebbe il segnale delle difficoltà del fronte del Sì.

«Meloni ha deciso di buttarsi a capofitto nella campagna perché ha paura», sostengono esponenti di Pd, M5S e Avs.

Dello stesso avviso il segretario di +Europa Riccardo Magi, secondo cui la premier avrebbe trasformato la consultazione in «un plebiscito su se stessa e sulla destra».

Nel frattempo la presidente del Consiglio continuerà la campagna per il referendum: giovedì sarà a Milano per partecipare a un evento di Fratelli d’Italia a sostegno della separazione delle carriere.

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