Maxi-frode da 235mila euro sui carburanti: sequestrate tre aziende di Adrano. Coinvolte raffinerie dell’Est

Maxi-frode da 235mila euro sui carburanti: sequestrate tre aziende di Adrano. Coinvolte raffinerie dell'Est

Si sarebbe rifornito di gasolio, circa 400.000 litri in tutto, da raffinerie dell’Est Europa che faceva arrivare in Italia su gomme o rotaia, utilizzando documenti che attestavano falsamente il trasporto di liquido bio anticorrosivo, esente da imposte.

Era il meccanismo, secondo la Procura di Catania, realizzato da un imprenditore siciliano e da suoi quattro presunti complici indagati per sottrazione fraudolenta al pagamento delle accise sui prodotti energetici. Nei loro confronti la guardia di finanza ha eseguito, nelle province di Catania, Siracusa, Enna, Cesena e Roma, un’ordinanza di custodia cautelare e sequestrato beni per 235.000 euro, 143.000 litri di prodotti energetici, un deposito abusivo, sette tank container, trattori, semirimorchi e 58 cisterne.

Al centro delle indagini un imprenditore di Adrano del settore dei trasporti e della logistica, a cui la Procura contesta anche di essersi approvvigionato di gasolio agevolato a uso agricolo, con la complicità di A. G., e di una cooperativa di Biancavilla, con significativi risparmi di imposta visto che quel carburante ha aliquote ridotte rispetto a quelle previste per l’autotrazione.
Secondo le indagini del nucleo Pef delle Fiamme gialle di Catania, Carcagnolo, grazie all’intermediazione di Andrea Morroni, di 78 anni, titolare della società inglese Oil & Oil trading Ltd, si sarebbe rifornito di circa 400mila litri di gasolio di tre raffinerie dell’Est Europa facendoli entrare in Italia come `liquido bio corrosivo´, prodotto esente da imposte, con la complicità di tre autisti.
A conclusione delle indagini delle Fiamme gialle, su richiesta della Procura etnea, il Gip di Catania ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due di loro e il divieto di esercitare attività di impresa per altri tre.

Disposto anche il sequestro delle imprese che, secondo l’accusa, sarebbero coinvolte nella frode: la Tir international, la Logistica zero e la New logistica di Adrano, fino a complessivi 235mila euro. La Tir internazionale è stata anche sequestrata per `responsabilità amministrativa dell’ente´ perché società di capitale nel cui interesse e vantaggio, secondo la Procura, «è stato attuato il sistema illecito».

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