Rifiuti in Sicilia: prorogato di tre anni l’incarico di commissario a Schifani. Obiettivo: due termovalorizzatori entro il 2028

Rifiuti in Sicilia: prorogato di tre anni l'incarico di commissario a Schifani. Obiettivo: due termovalorizzatori entro il 2028

Rifiuti in Sicilia, prorogato a Schifani l’incarico di commissario straordinario per altri tre anni

PALERMO – Prorogato per altri tre anni l’incarico di commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti in Sicilia al presidente della Regione Renato Schifani. La decisione è stata formalizzata dal governo nazionale, che ha confermato il ruolo affidato nel 2024 con decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

La proroga consentirà di portare avanti il piano regionale che prevede la realizzazione di due termovalorizzatori, uno a Palermo e uno a Catania, considerati strategici per superare le criticità storiche nella gestione dei rifiuti nell’Isola.

Gli obiettivi del piano

Tra gli obiettivi indicati nel programma commissariale figurano la riduzione dei movimenti dei rifiuti e l’adozione di tecnologie più avanzate per garantire un alto livello di tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Il piano punta inoltre a rafforzare la rete impiantistica regionale per rendere la Sicilia più autonoma nella gestione del ciclo dei rifiuti.

«Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni – ha dichiarato Schifani – per questa proroga che ci consentirà di portare a compimento il percorso di realizzazione dei due termovalorizzatori previsti nel nostro Piano regionale dei rifiuti. Si tratta di tasselli fondamentali di una strategia volta a risolvere in modo organico e definitivo la questione della gestione dei rifiuti».

Termovalorizzatori a Palermo e Catania

Secondo quanto previsto dal cronoprogramma, i due impianti saranno realizzati rispettivamente a Bellolampo, a Palermo, e nell’area industriale di Catania. Lo scorso settembre sono stati affidati i servizi di ingegneria e architettura per la progettazione di fattibilità tecnico-economica al raggruppamento di imprese che si è aggiudicato la gara d’appalto da 22 milioni di euro, gestita da Invitalia.

Entro la fine del prossimo mese di aprile dovrebbero essere definiti i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) dei due impianti. Successivamente prenderà il via la fase di approvazione della valutazione di impatto ambientale.

Il cronoprogramma fino al 2028

Il calendario dei lavori prevede la pubblicazione delle gare per la realizzazione degli impianti entro la fine del 2026, con l’aggiudicazione prevista all’inizio dell’anno successivo. La durata dei lavori è stimata in 540 giorni, mentre l’entrata in funzione dei due termovalorizzatori è prevista entro la fine del 2028.

Le risorse complessive per l’intervento ammontano a circa 800 milioni di euro e provengono dall’Accordo per la Coesione siglato nel maggio del 2024 tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

L’obiettivo dichiarato è quello di dotare la Sicilia di una rete impiantistica moderna ed efficiente, capace di ridurre il ricorso alle discariche e di chiudere il ciclo dei rifiuti all’interno del territorio regionale.

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