CATANIA – Una testimonianza diretta, intensa e carica di memoria storica sulle conseguenze della bomba atomica. È quella che offrirà sabato 21 marzo, alle ore 17.30, nell’aula Giacomini dell’Orto Botanico di Catania, Masao Tomonaga, professore emerito dell’Università di Nagasaki e sopravvissuto al bombardamento nucleare del 9 agosto 1945.
Tomonaga è un hibakusha – termine giapponese che indica i sopravvissuti alle esplosioni atomiche – e porta con sé una delle testimonianze più significative del Novecento. Oltre alla sua esperienza personale, segnata dalle radiazioni e dalle conseguenze della bomba, lo studioso ha dedicato la propria vita alla medicina e alla cura delle vittime.
Nel corso dell’incontro, dal titolo “La mia attività per la pace e l’amore per l’umanità”, racconterà il suo percorso umano e professionale, soffermandosi in particolare sull’attività clinica svolta come ematologo a Nagasaki, dove per anni ha assistito le persone colpite dagli effetti delle radiazioni.
Figura di rilievo a livello internazionale, Tomonaga è anche vicepresidente dell’Independent Scientific Panel on the Effects of Nuclear War delle Nazioni Unite ed è stato a lungo direttore del Nagasaki Atomic Bomb Hospital della Croce Rossa giapponese. Nel suo intervento condividerà inoltre il proprio impegno nella promozione della pace e del disarmo nucleare, temi oggi più che mai attuali.
«L’appuntamento rappresenta un’importante occasione di riflessione sul valore della memoria, della responsabilità scientifica e dell’impegno collettivo per la costruzione di un futuro di pace», sottolinea l’Università di Catania.
L’incontro sarà introdotto da Wakako Saito, dell’Università di Aichigakuin di Nagoya, e si aprirà con i saluti istituzionali del rettore Enrico Foti, della delegata alla Terza Missione Margherita Ferrante, del direttore del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali Rosolino Cirrincione e del direttore dell’Orto Botanico e Herbarium Gian Pietro Giusso del Galdo.
Prevista anche la partecipazione di Anna Sortino, presidente del Centro culturale di Catania.
Un appuntamento che unisce scienza, memoria e impegno civile, offrendo alla città un momento di riflessione profonda sui drammi del passato e sulle responsabilità del presente.

