Referendum, la Sicilia boccia il centrodestra: valanga di No, pressing sulle dimissioni di Schifani

Referendum, la Sicilia boccia il centrodestra: valanga di No, pressing sulle dimissioni di Schifani

<h1>Referendum giustizia, in Sicilia trionfa il No: centrodestra battuto, è scontro politico su Schifani</h1>

<p><strong>SICILIA</strong> – La Sicilia, tradizionale roccaforte del centrodestra, volta le spalle alla coalizione di governo e affonda il Sì al referendum sulla giustizia. Al termine dello scrutinio nelle 5.306 sezioni dell’Isola, i No raggiungono il 60,98% (1.077.512 voti), un risultato che pesa in modo determinante sul dato nazionale. Il Sì si ferma al 39,02% (689.506).</p>

<p>Il segnale più netto arriva dai grandi centri urbani: Palermo boccia il quesito con il 68,9%, Catania con il 63,4%, Messina con il 58,8%. Un verdetto che smentisce chi aveva interpretato la scarsa affluenza – l’Isola si è fermata al 46,13%, fanalino di coda nel Paese – come un’adesione silenziosa al progetto del governo.</p>

<h2>Opposizioni all’attacco: «Avviso di sfratto per Schifani»</h2>

<p>L’opposizione ha letto il voto come un atto politico chiaro nei confronti dell’esecutivo di Palazzo d’Orleans. L’area progressista, compatta nel chiedere il passo indietro del governatore Renato Schifani, parla di «avviso di sfratto». «Speravano nell’impunità stravolgendo la Costituzione – attacca il Partito Democratico –. Gli è andata male, anzi malissimo».</p>

<p>Il Movimento 5 Stelle rilancia: «Da qui parte il conto alla rovescia per lo sfratto di Schifani e dei partiti che lo sostengono».</p>

<p>Duro anche Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, che rilancia la propria candidatura alla presidenza della Regione: «Se fossi nella maggioranza di Schifani mi farei due domande e non esiterei ad ammettere la sconfitta meditando le dimissioni. I siciliani sono stanchi e oggi hanno dimostrato di essere pronti al cambiamento».</p>

<h2>Centrodestra in difficoltà: «Campanello d’allarme»</h2>

<p>A destra, l’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone riconosce la portata della sconfitta: «Proprio in Sicilia il risultato del No assume proporzioni ancora più rilevanti. È un forte campanello d’allarme per il centrodestra e, per quanto ci riguarda, in particolare per la tenuta di Forza Italia».</p>

<p>Ieri, a Palermo, il popolo del No si è già ritrovato in piazza Politeama: «Vince la democrazia contro chi ha tentato di stravolgere unilateralmente la Costituzione», hanno scandito i manifestanti, dando idealmente il via alla campagna per le amministrative di maggio e le prossime elezioni regionali.</p>

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