BELPASSO – Aria di crisi nella maggioranza che sostiene il sindaco di Belpasso, Carlo Caputo. Una frattura politica che, ormai, appare sempre più evidente e che contrappone da un lato il primo cittadino e dall’altro il gruppo consiliare riconducibile al deputato regionale Giuseppe Zitelli. Entrambi appartengono a Fratelli d’Italia, ma nelle ultime ore i rapporti interni sembrano essersi ulteriormente deteriorati.
A sancire pubblicamente una rottura che potrebbe essere definitiva è stato il lungo post pubblicato sui social dal presidente del Consiglio comunale Andrea Magrì, da sempre vicino politicamente all’onorevole Zitelli. Un intervento che fotografa in modo netto il momento delicato vissuto dall’amministrazione comunale belpassese e che, soprattutto, non rappresenta soltanto una presa di posizione personale.
Il messaggio, infatti, si chiude con la firma collettiva del “Gruppo Civico Insieme per Belpasso”: oltre a Magrì, compaiono i consiglieri comunali Salvo Pappalardo, Mary D’Urso e Fiorella Vadalà, insieme agli ex assessori Danilo Distefano e Giuseppe Rocco Santonocito. Un segnale politico chiaro, che certifica un malessere ormai esploso alla luce del sole.
Nel post, il gruppo ripercorre le ultime elezioni amministrative, rivendicando il peso politico ottenuto alle urne. “Alle ultime elezioni amministrative a Belpasso, il nostro gruppo ha raggiunto lo straordinario risultato di oltre 2.000 preferenze, diventando la lista più votata della coalizione”, scrive Magrì, sottolineando come quel traguardo sia stato costruito “con impegno, sacrificio e presenza costante sul territorio”.
Un passaggio centrale è dedicato proprio al ruolo del deputato regionale Giuseppe Zitelli, indicato come il principale artefice del progetto politico che ha portato alla candidatura di Carlo Caputo. Secondo Magrì, infatti, Zitelli sarebbe stato colui che “più di tutti ha creduto nel progetto e nella candidatura di Carlo Caputo, lavorando anche nel creare una coalizione quanto più competitiva possibile”.
Nel ragionamento del presidente del Consiglio torna anche il ricordo della chiusura della campagna elettorale, con la presenza del ministro Nello Musumeci e una piazza gremita di sostenitori. Un momento che, nelle parole del gruppo civico, rappresentava la speranza di “un cambiamento vero” per la comunità belpassese. Oggi, però, quello scenario appare lontano.
Il cuore dell’affondo politico sta nell’accusa di una totale assenza di confronto interno. Magrì denuncia che, nonostante il sostegno “leale e costante” garantito dal gruppo, i componenti di “Insieme per Belpasso” sarebbero stati accusati, attaccati e persino insultati. “Siamo stati definiti tramatori, quando invece abbiamo sempre agito alla luce del sole, nell’interesse esclusivo di Belpasso”, scrive ancora.
Secondo quanto riferito, il gruppo vicino a Zitelli avrebbe sempre assicurato responsabilità e tenuta numerica all’amministrazione, votando atti fondamentali come bilancio e variazioni, ma senza ricevere in cambio un reale coinvolgimento nelle scelte politiche. Nel post si evidenzia inoltre che, nell’ultimo anno, non sarebbe mai stata convocata una vera riunione di maggioranza capace di programmare il futuro della città.
Al posto del confronto, secondo Magrì, si sarebbero susseguiti soltanto incontri segnati da tensioni interne, logiche di rimpasto e decisioni maturate in solitudine, in un clima che avrebbe alimentato divisioni invece di rafforzare l’unità della coalizione.
Un altro passaggio particolarmente significativo riguarda il tema dei numeri in Consiglio comunale. Il gruppo civico contesta la narrazione secondo cui il sindaco non avrebbe una maggioranza stabile, sostenendo invece che quella maggioranza, nei fatti, “ha sempre garantito i numeri e la stabilità”. Da qui la critica verso polemiche giudicate pretestuose e verso il tentativo di spostare l’attenzione su questioni amministrative secondarie, evitando il nodo politico centrale: la mancanza di dialogo, rispetto istituzionale e visione condivisa.
Nonostante lo scontro ormai aperto, il gruppo firmatario rivendica la volontà di continuare a lavorare con senso di responsabilità, senza arretrare dalla posizione assunta. “Noi non cambiamo posizione. Continueremo a lavorare con serietà, responsabilità e rispetto del mandato ricevuto dai cittadini”, si legge nel passaggio finale del post.
Parole che suonano come un avvertimento politico preciso all’indirizzo del sindaco Carlo Caputo e dell’attuale assetto della maggioranza. La crisi, a questo punto, non sembra più sotterranea ma pienamente emersa, con possibili ripercussioni sugli equilibri dell’amministrazione comunale di Belpasso nei prossimi mesi.

