Ragalna, rimossa la cuspide del campanile danneggiata dal sisma: dopo i lavori riaprirà piazza Cisterna

Ragalna, rimossa la cuspide del campanile danneggiata dal sisma: dopo i lavori riaprirà piazza Cisterna

RAGALNA (CATANIA) – A distanza di 27 giorni dal sisma che ha colpito il territorio etneo, entra nel vivo la fase operativa della messa in sicurezza.

Questa mattina sono iniziati i lavori di rimozione della cuspide del campanile della Chiesa Madonna del Carmelo, gravemente danneggiata dal terremoto di magnitudo 4.45 dello scorso 4 marzo.


Intervento sul campanile e sui pinnacoli

Oltre alla cuspide, gli interventi riguarderanno anche i pinnacoli, elementi architettonici particolarmente esposti e a rischio crollo dopo il sisma.

Si tratta di un’operazione delicata ma necessaria per garantire la sicurezza dell’area e consentire il ritorno alla normalità per i cittadini.


Verso la riapertura di Piazza Cisterna

Una volta completati i lavori, l’amministrazione comunale potrà procedere con la riapertura al traffico di Piazza Cisterna, snodo strategico per la viabilità cittadina, chiuso da quasi un mese proprio per motivi di sicurezza.


Presenti istituzioni e tecnici

Alle operazioni hanno assistito:

  • il sindaco Nino Caruso,
  • i componenti della giunta comunale,
  • i tecnici del Comune,
  • il commissario per l’emergenza terremoto Gaetano Laudani.

Una presenza che sottolinea l’importanza dell’intervento e l’urgenza di restituire sicurezza al centro abitato.


Il bilancio dei danni

Intanto continua la conta dei danni causati dal sisma:

  • circa 550 segnalazioni complessive,
  • 46 abitazioni totalmente inagibili,
  • 77 parzialmente agibili.

Numeri che confermano la portata dell’evento e l’impatto significativo sul tessuto urbano e sociale di Ragalna.


Una comunità che riparte

L’avvio dei lavori rappresenta un primo passo concreto verso il recupero e la messa in sicurezza del territorio.

Dopo settimane di paura e disagi, Ragalna prova così a voltare pagina, con interventi mirati che puntano a restituire normalità e sicurezza alla comunità.

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