BRONTE / MANIACE – Aveva trasformato un appartamento condominiale in un vero e proprio ambulatorio medico, completo di lettini e macchinari elettromedicali, ma senza avere alcun titolo per esercitare la professione. Per questo una donna di 39 anni, residente a Maniace, è stata denunciata dai Carabinieri per esercizio abusivo della professione medica.
🔍 L’ambulatorio clandestino scoperto durante i controlli
L’operazione è scaturita nell’ambito di una serie di controlli straordinari nel settore igienico-sanitario condotti dai militari della Stazione di Bronte, con il supporto del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Catania e del personale del S.I.A.V. (Servizio Igiene Ambienti di Vita) dell’Asp etnea.
Nel corso dell’ispezione, i Carabinieri hanno individuato l’abitazione trasformata in un centro medico abusivo. All’interno, al momento del controllo, erano presenti anche cinque pazienti.
⚠️ Professioni diverse, ma senza titoli
Secondo quanto accertato, la 39enne si presentava come massofisioterapista, ma di fatto eseguiva attività di diagnosi e cura riservate esclusivamente a medici regolarmente abilitati.
Oltre all’esercizio abusivo della professione medica, alla donna viene contestata anche l’apertura non autorizzata di un ambulatorio sanitario, in violazione delle normative di pubblica sicurezza che regolano l’attivazione di strutture mediche.
🚓 Sequestrati locali e attrezzature
Al termine dell’operazione, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro sia i locali utilizzati come ambulatorio sia tutte le apparecchiature elettromedicali presenti all’interno dell’appartamento.
L’attività si inserisce in un più ampio piano di controlli volto a garantire la tutela della salute pubblica e a contrastare fenomeni di abusivismo nel settore sanitario.
