Il genio elegante di Lelio Luttazzi: un convegno a Catania per riscoprire un maestro del Novecento

Il genio elegante di Lelio Luttazzi: un convegno a Catania per riscoprire un maestro del Novecento

CATANIA – C’è un filo sottile che attraversa tutta la vita di Lelio Luttazzi: quello che lui stesso definiva «il suono della gentilezza». Un tratto distintivo che dalla Trieste del 1923 arriva fino ai giorni nostri, passando per radio, televisione, cinema e un pianoforte che non ha mai smesso di raccontare emozioni.

Sabato 18 aprile 2026, alle ore 17.45, il Centro Studi Laboratorio d’Arte di Catania, in via Caronda 316, ospiterà un convegno promosso dalla Fondazione Lelio Luttazzi, dedicato a uno degli artisti più completi e, al tempo stesso, più sottovalutati del Novecento italiano.

Compositore, pianista, direttore d’orchestra, uomo di radio e televisione, attore, regista e scrittore, Luttazzi ha attraversato un intero secolo con eleganza e ironia. A tredici anni l’incontro con il jazz di Louis Armstrong segna una svolta decisiva: da quel momento, la musica diventa per lui linguaggio di libertà.

Dalla radio alla televisione – con programmi iconici come Studio Uno con Mina e Giardino d’inverno con le gemelle Kessler – fino al cinema, lavorando con registi del calibro di Antonioni e Dino Risi, Luttazzi ha lasciato un’impronta indelebile nella cultura italiana. Nel 2009, a 86 anni, torna sul palco dell’Ariston accompagnando Arisa al pianoforte, ricevendo una standing ovation.

Sei interventi per raccontare un artista unico

A restituire la complessità della figura di Luttazzi saranno sei interventi affidati a studiosi, giornalisti e protagonisti del mondo culturale.

Ad aprire i lavori sarà Giuseppe Lazzaro Danzuso con «Canto ma non sono stonato», un’analisi del linguaggio jazz e swing nella canzone italiana. Seguirà Nicola Savoca con «L’Italia della radio», dedicato al ruolo di Luttazzi nella costruzione dell’immaginario sonoro nazionale.

Il pianista Mario Spinnicchia proporrà «Il piano non troppo forte», riflessione sul rapporto tra Luttazzi e il suo strumento. Rita Gari Cinquegrana approfondirà «L’altro Lelio», esplorando la sua attività tra cinema e varietà. Roberta Hilde Lo Re interverrà con «L’eleganza della versatilità», analizzando l’eredità artistica del Maestro.

A chiudere sarà Santino Mirabella, che modererà anche l’incontro, con «L’illazione», dedicato al periodo più complesso della vita di Luttazzi, segnato da vicende giudiziarie controverse.

Le conclusioni e il valore della memoria

Le conclusioni saranno affidate a Rossana Luttazzi, custode della memoria del Maestro, testimone diretta di una stagione culturale irripetibile.

L’incontro è aperto a tutti: studiosi, appassionati e curiosi. Un’occasione per riscoprire un artista capace di attraversare generi e linguaggi con naturalezza, lasciando un segno ancora vivo nella musica, nella radio, nella televisione e nel cinema italiani.

Il genio elegante di Lelio Luttazzi: un convegno a Catania per riscoprire un maestro del Novecento

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