Arancia Rossa Igp: «Lo sciopero degli autotrasportori può farci perdere il mercato nazionale»

Arancia Rossa Igp: «Lo sciopero degli autotrasportori può farci perdere il mercato nazionale»

SICILIA – Il Consorzio dell’arancia rossa di Sicilia IGP lancia un allarme che riguarda l’intera filiera agricola regionale. A preoccupare è lo sciopero degli autotrasportatori in corso nell’Isola, una protesta definita “condivisibile”, ma che rischia di avere conseguenze pesanti sulla distribuzione del prodotto verso il mercato nazionale.

Secondo il Consorzio, infatti, il blocco dei trasporti potrebbe compromettere gravemente la presenza dell’arancia rossa di Sicilia sugli scaffali della grande distribuzione italiana, favorendo al contrario l’ingresso di agrumi provenienti da altre regioni o dall’estero.

Il rischio perdita di mercato

“Il blocco dei trasporti – afferma il presidente Gerardo Diana – minaccia la presenza delle nostre arance rosse nei punti vendita del Continente, dove la domanda potrebbe essere facilmente soddisfatta da prodotti esteri”.

Un rischio concreto, soprattutto nella fase finale della raccolta, che potrebbe tradursi in una perdita significativa di quote di mercato per la Sicilia, con ripercussioni economiche su tutta la filiera.

Costi in aumento e sostenibilità a rischio

A rendere il quadro ancora più complesso è l’aumento dei costi di produzione. Il Consorzio evidenzia come il rincaro del gasolio agricolo, insieme all’incremento dei prezzi di concimi, fertilizzanti ed energia elettrica, stia mettendo a dura prova la sostenibilità delle imprese agricole.

“Siamo di fronte a una crisi senza precedenti – sottolinea Diana – aggravata anche dai danni provocati dai recenti eventi atmosferici. È necessario un intervento immediato delle istituzioni regionali e nazionali con misure concrete a sostegno del settore”.

Un settore in crescita ora a rischio

I dati più recenti raccontano però una realtà in crescita. Nel 2025, l’arancia rossa di Sicilia IGP si è confermata al terzo posto per valore e produzione tra i prodotti ortofrutticoli italiani a marchio IG, secondo il rapporto Ismea-Qualivita.

La produzione certificata ha registrato un aumento dell’8,4%, raggiungendo un valore complessivo di circa 20 milioni di euro, con un incremento dell’11,8% rispetto all’anno precedente.

Un trend positivo che, secondo il Consorzio, rischia ora di invertirsi bruscamente, compromettendo i risultati ottenuti e mettendo in difficoltà un comparto strategico per l’economia siciliana.

L’appello è chiaro: evitare che la crisi dei trasporti si trasformi in una “guerra tra poveri” e salvaguardare un’eccellenza del made in Italy che rappresenta un valore economico e identitario per l’intero territorio.

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