PALERMO – “Contiamo di rendere operativi entro il 2028 i due termovalorizzatori di Palermo e di Catania, un traguardo storico per la Sicilia”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, annunciando un’accelerazione significativa nel percorso di realizzazione dei nuovi impianti per la gestione dei rifiuti.
Schifani, che ricopre anche il ruolo di commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata, ha sottolineato come la fase di progettazione sia già stata avviata e che il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia.
“Dall’avvio dei lavori – ha spiegato – sarà necessario circa un anno e mezzo per il completamento delle opere”.
Il cronoprogramma
Secondo quanto previsto dalla Regione, entro il 30 aprile verranno consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) dei due impianti. Successivamente si procederà con la richiesta dei pareri e con la valutazione di impatto ambientale.
Una volta ottenuti i via libera necessari, partiranno le gare pubbliche, con aggiudicazione prevista entro gennaio 2027.
L’avvio dei lavori è fissato entro aprile 2027, con l’obiettivo finale di arrivare all’inaugurazione dei due termovalorizzatori nel corso del 2028.
Un cambio di rotta nella gestione dei rifiuti
La realizzazione dei termovalorizzatori rappresenta un passaggio cruciale per la Sicilia, da anni alle prese con criticità strutturali nella gestione dei rifiuti. I nuovi impianti dovrebbero contribuire a ridurre il ricorso alle discariche e a limitare il trasferimento dei rifiuti fuori regione, con benefici sia ambientali che economici.
L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di costruire un sistema moderno ed efficiente, in grado di garantire autonomia nella gestione del ciclo dei rifiuti e maggiore sostenibilità nel lungo periodo.
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