Catania, rapina aggravata a dipendenti di un supermercato: due arresti (VIDEO)

Catania, rapina aggravata a dipendenti di un supermercato: due arresti (VIDEO)

CATANIA – Su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini, un 22enne e un 50enne, gravemente indiziati – in concorso – del reato di rapina aggravata.

Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Catania su richiesta della Procura etnea.


🎥 IL VIDEO DELLA RAPINA


🔍 Le indagini della Squadra Mobile

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero e condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato – in particolare dalla Sezione Antirapina e dal reparto Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione – hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due.

L’attività investigativa ha riguardato un episodio violento avvenuto in via Passo Gravina, ricostruito attraverso elementi ritenuti solidi dagli inquirenti.

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.


💰 Il colpo: commando armato e incasso nel mirino

Secondo quanto emerso, la rapina sarebbe stata compiuta da un commando di quattro persone, una delle quali armata di pistola.

Obiettivo dei malviventi erano due dipendenti di un supermercato, che si stavano recando presso un istituto bancario per depositare l’incasso giornaliero, pari a circa 16 mila euro.


🎥 decisive le telecamere

Determinante per le indagini è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Grazie alle immagini raccolte, gli investigatori sono riusciti a:

  • ricostruire la dinamica della rapina
  • identificare i due indagati come presunti autori del colpo

⚖️ Le misure cautelari

Il G.I.P., accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

  • Il 50enne è stato trasferito nel carcere di Carcere di Piazza Lanza
  • Il 22enne, già detenuto per altra causa, ha ricevuto la notifica del provvedimento direttamente in istituto

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