Crisafulli stravince a Enna senza il simbolo del Pd: “Hanno fatto bene, così abbiamo preso tutti questi voti”

Crisafulli stravince a Enna senza il simbolo del Pd: "Hanno fatto bene, così abbiamo preso tutti questi voti"

Enna, Vladimiro Crisafulli travolge gli avversari e torna sindaco

ENNA – È un trionfo netto quello di Vladimiro Crisafulli alle elezioni comunali di Enna. Lo storico dirigente della sinistra ennese conquista Palazzo Chiaramonte con oltre il 60% dei consensi, staccando ampiamente gli avversari e tornando al centro della scena politica siciliana.

L’ex senatore ed ex leader del Pci prima e del Pds poi ha ottenuto quasi il doppio dei voti rispetto al principale sfidante Ezio De Rose, sostenuto dall’intero centrodestra dopo una lunga e complessa trattativa per trovare un candidato unitario.

Molto più indietro Filippo Fiammetta, fermo intorno al 3-4%, sostenuto dalla lista “Enna Futura-Coordinamento civico per Enna” e dal movimento “Controcorrente” vicino al deputato regionale Ismaele La Vardera.

La vittoria senza simbolo Pd

La vittoria di Crisafulli assume un peso politico ancora maggiore perché ottenuta senza il simbolo del Partito Democratico, negato dalla segreteria nazionale.

Una scelta che il neo sindaco ha commentato con sarcasmo: «No, ha fatto bene, così abbiamo preso tutti questi voti. Perfetto, è andata benissimo».

Il segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo ha provato a ricucire lo strappo politico: «A Enna il dato certo da cui partire è che il centrodestra perde. Ma è anche certamente una vittoria personale di Crisafulli, frutto della sua storia e della sua esperienza politica».

La resa del centrodestra

Ezio De Rose ha riconosciuto la sconfitta congratulandosi con il vincitore: «Gli elettori si sono espressi e, come sempre in democrazia, il responso delle urne si rispetta senza riserve. Ho telefonato a Crisafulli per congratularmi e augurargli un lavoro proficuo nell’interesse esclusivo della nostra Enna».

Nel quartier generale del neo sindaco la festa è iniziata già durante lo scrutinio, quando il vantaggio accumulato è apparso subito incolmabile.

«Sapevo di vincere, anzi mi aspettavo di meglio», ha commentato ironicamente Crisafulli, aggiungendo: «È stato tanto il disastro che hanno lasciato questi signori del centrodestra che era evidente che avremmo avuto questo risultato. Ora si costruisce il futuro, abbiamo una grande squadra».

Il ritorno del “barone rosso”

Per Crisafulli si tratta di una rivincita politica dopo il tentativo fallito undici anni fa, quando venne sconfitto da Maurizio Di Pietro.

Con questa vittoria Enna torna dunque sotto una guida di centrosinistra, riportando al centro della politica locale quella che per anni è stata considerata una vera e propria roccaforte rossa, anche grazie all’influenza politica dello stesso Crisafulli, considerato tra gli artefici della nascita dell’Università Kore.

Durante la campagna elettorale, l’ex senatore aveva rivendicato apertamente il proprio peso politico con una frase destinata a fare discutere: «A Enna il Pd sono io».

Le urne gli hanno dato ragione con un autentico plebiscito che adesso apre inevitabilmente una riflessione interna al Partito Democratico siciliano, segnato da profonde divisioni attorno alla leadership regionale.

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