Tragedia sul lavoro a Catania: operaio di 30 anni muore schiacciato dal muletto

Tragedia sul lavoro a Catania: operaio di 30 anni muore schiacciato dal muletto

Tragedia sul lavoro nella zona industriale di Catania

CATANIA – Ancora una tragedia sul lavoro nel Catanese. Un operaio di 30 anni ha perso la vita mentre stava manovrando un muletto all’interno di un’azienda di logistica situata nel Blocco Giancata, nella zona industriale del capoluogo etneo.

L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio, poco prima delle 16. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane lavoratore.

Nell’area dell’incidente sono arrivati anche gli agenti della Squadra Volanti, del commissariato di Librino e la Polizia Scientifica per effettuare i rilievi necessari alla ricostruzione della dinamica. Le indagini sono state affidate al personale dello Spresal dell’Asp di Catania, che dovrà accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il cordoglio della Cgil di Catania

Profondo il cordoglio espresso dalla Cgil di Catania. Il sindacato ha parlato di «profondo dolore e sgomento» per l’ennesima vittima sul lavoro nella provincia etnea.

«Siamo sconvolti per quanto accaduto – afferma il segretario generale della Cgil di Catania, Carmelo De Caudo – di fronte alla perdita di una giovane vita non possono esserci parole sufficienti. Esprimiamo il nostro più sincero cordoglio alla famiglia della vittima e la nostra solidarietà ai colleghi di lavoro».

La Cgil richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di rafforzare prevenzione e controlli nei luoghi di lavoro. «Non è accettabile – prosegue De Caudo – che nel 2026 si continui a morire mentre si svolge il proprio lavoro. La sicurezza deve essere una priorità assoluta e non può essere subordinata a logiche produttive o organizzative».

UIL e UILT: “Proviamo rabbia”

Durissimo anche l’intervento della Uil e della Uilt di Catania. I segretari Enza Meli e Salvo Bonaventura parlano di «dolore e rabbia» per quanto accaduto nella zona industriale etnea.

«Proviamo dolore per il trentenne morto di lavoro oggi alla zona industriale. E proviamo rabbia perché a Catania continuano a crescere i numeri degli infortuni, ma la sfida imposta da questa emergenza non viene adeguatamente raccolta dalle istituzioni politiche che dovrebbero assicurare, come noi della Uil chiediamo con la campagna #Zeromortisullavoro, misure e risorse per una prevenzione efficace».

I sindacalisti chiedono inoltre piena chiarezza sull’accaduto: «Confidiamo nell’accertamento approfondito dei fatti – aggiungono – rivendichiamo risposte e verità innanzitutto per i familiari della vittima, anch’essi vittime di questa tragedia».

UIL e UILT evidenziano infine come la provincia di Catania continui a registrare dati allarmanti sugli incidenti sul lavoro: «Assurdo che almeno altrettanto aumento venga negato a controlli, formazione e prevenzione nei luoghi di lavoro».

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