Solo due medici di ruolo per garantire le emergenze
Emergenza senza precedenti al pronto soccorso dell’ospedale Ospedale Vittorio Emanuele di Gela, dove attualmente soltanto due medici di ruolo, compreso il direttore dell’Unità Operativa di Emergenza, stanno sostenendo il peso dell’intera attività assistenziale.
Una situazione particolarmente delicata se si considera che il presidio sanitario rappresenta un punto di riferimento per un bacino di utenza stimato in circa 150mila abitanti, accogliendo quotidianamente pazienti provenienti non solo da Gela ma anche da diversi centri della provincia di Caltanissetta.
Turni coperti grazie a giovani medici non strutturati
La grave carenza di personale sta mettendo a dura prova gli operatori sanitari, chiamati a garantire la continuità del servizio in condizioni sempre più difficili.
Per mantenere operativo il pronto soccorso, l’azienda sanitaria è costretta a fare affidamento anche su giovani medici alla prima esperienza professionale, non ancora inseriti stabilmente nell’organico e privi di un incarico strutturato.
A peggiorare ulteriormente il quadro contribuisce l’assenza di altri due professionisti attualmente impossibilitati a prestare servizio a causa di gravi problemi di salute.
Una pianta organica quasi completamente scoperta
Il dato che evidenzia maggiormente la criticità della situazione riguarda la pianta organica prevista per il reparto.
Secondo gli standard organizzativi, il pronto soccorso dovrebbe poter contare su 14 medici oltre al primario. Una dotazione che appare oggi molto distante dalla realtà operativa, con un organico ridotto a una minima parte delle risorse necessarie.
Una carenza che rischia di incidere non solo sui carichi di lavoro del personale, ma anche sulla capacità di risposta a una domanda di assistenza in costante crescita.
L’appello del Comune alla Regione
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Terenziano Di Stefano, insieme all’assessore Filippo Franzone, ha più volte sollecitato interventi da parte della Regione Siciliana.
Le richieste riguardano non soltanto il rafforzamento del pronto soccorso, ma anche il potenziamento di altri reparti dell’ospedale che, secondo quanto denunciato dall’amministrazione, soffrono da tempo di carenze di personale medico e sanitario.
L’impegno dell’Asp per trovare soluzioni
Dal canto loro, i vertici dell’ASP di Caltanissetta e la direzione del presidio ospedaliero hanno confermato l’impegno a individuare soluzioni capaci di garantire la continuità assistenziale e affrontare l’emergenza organica.
Resta però alta la preoccupazione per una situazione che coinvolge uno dei principali ospedali del territorio e che continua ad alimentare il dibattito sullo stato della sanità pubblica in Sicilia.
