Miccichè: “In Sicilia saltate le regole del furto politico. La corruzione è solo personale e familiare”

Miccichè: “In Sicilia saltate le regole del furto politico. La corruzione è solo personale e familiare”

Miccichè attacca il centrodestra: «In Sicilia la corruzione dilaga, Fratelli d’Italia non esiste più»

PALERMO – Un affondo durissimo contro la politica siciliana, il centrodestra e gli attuali equilibri di governo nell’Isola. A lanciarlo è Gianfranco Miccichè, tra i fondatori di Grande Sicilia, che in un’intervista all’ANSA ha tracciato un quadro fortemente critico della situazione politica regionale.

Secondo Miccichè, negli ultimi anni sarebbe venuto meno qualsiasi sistema di controllo interno ai partiti, favorendo una deriva caratterizzata da personalismi, lotte interne e fenomeni corruttivi.

«La corruzione dilaga e la politica non esiste più»

«Anche il furto in politica un tempo aveva le sue regole, si pensi al finanziamento illecito ai partiti, era un sistema. Quelle regole in Sicilia sono saltate, la corruzione dilaga e chi ruba lo fa per interessi personali e familiari», ha affermato il parlamentare regionale.

Per l’ex presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, il problema sarebbe legato anche alla perdita di autorevolezza delle strutture partitiche.

«Nei partiti non comanda più nessuno e di conseguenza la politica non esiste più. C’è in atto un disastro, il livello di ignoranza dei politici è inaudito», ha aggiunto.

Il giudizio su Meloni e Fratelli d’Italia

Nel corso dell’intervista, Miccichè ha distinto il giudizio sulla presidente del Consiglio Giorgia Meloni da quello rivolto alla classe dirigente che la circonda.

«Si è capito in questi anni che la premier Meloni è brava ma attorno a sé ha il deserto dei tartari e quanto sta accadendo nell’Isola ne è la prova: Fratelli d’Italia non esiste e c’è il liberi tutti», ha dichiarato.

Secondo l’esponente di Grande Sicilia, il centrodestra starebbe attraversando una fase di forte conflittualità interna.

«La situazione è grave, nel centrodestra prevale l’odio e il flop ad Agrigento e a Marsala lo dimostra», sostiene Miccichè.

«La gente pensa che siamo tutti inquisiti»

Il deputato regionale ha poi richiamato l’esperienza della campagna referendaria sulla giustizia per evidenziare quella che considera una crescente sfiducia dei cittadini nei confronti della politica.

«Durante la campagna referendaria, quando giravo chiedendo di votare a favore del referendum sulla giustizia, la risposta che ricevevo era sempre la stessa: “volete cambiarla perché siete tutti inquisiti”», ha raccontato.

Una percezione che, secondo Miccichè, rappresenterebbe oggi uno dei principali problemi del centrodestra.

Le critiche ai leader siciliani

L’esponente politico ritiene necessario un cambio di rotta ma si mostra scettico sulla possibilità che possa arrivare dagli attuali protagonisti della politica regionale.

«La politica bisogna che si ritrovi. Certo mi rendo conto che non è affatto semplice. Anche perché mi chiedo chi dovrebbe gestire questa svolta?», ha dichiarato, citando tra gli altri Giusi Savarino, Edy Tamajo, Gaetano Galvagno ed Elvira Amata.

Miccichè ha inoltre parlato di un clima di forte ostilità politica nei confronti di Raffaele Lombardo, Luca Sammartino e Totò Cuffaro.

Il caso Agrigento

Infine, il deputato regionale ha commentato il recente risultato elettorale di Agrigento, sostenendo che dietro l’affermazione di Ismaele La Vardera vi sarebbero stati movimenti e sostegni trasversali all’interno della stessa coalizione di centrodestra.

«Ad Agrigento non ha vinto Ismaele La Vardera, lo sappiamo tutti: per Michele Sodano hanno votato al secondo turno la Lega e anche i Fratelli d’Italia di Giusi Savarino hanno lavorato per La Vardera», ha concluso.

Le dichiarazioni di Miccichè si inseriscono nel dibattito politico che sta attraversando il centrodestra siciliano dopo le recenti consultazioni amministrative e mentre proseguono confronti e tensioni all’interno della coalizione.

Riguardo l'autore Redazione

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.