Maltempo in Sicilia: dal Cdm altri 35,35 milioni per i comuni etnei e messinesi

Maltempo in Sicilia: dal Cdm altri 35,35 milioni per i comuni etnei e messinesi

Maltempo in Sicilia, dal Governo altri 35,35 milioni di euro per Acireale, Giarre, Riposto e Messina

ROMA – Nuove risorse in arrivo per i territori siciliani colpiti dalle violente ondate di maltempo degli ultimi mesi. Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci, ha deliberato un ulteriore stanziamento di 35,35 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

La misura servirà a finanziare gli interventi previsti nell’ambito dello stato di emergenza già dichiarato a seguito degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito la Sicilia orientale tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.

Risorse per Acireale, Giarre e Riposto

I fondi saranno destinati in particolare ai danni provocati dalle intense precipitazioni che, dal 10 al 14 novembre 2024, hanno interessato i comuni di:

  • Acireale
  • Giarre
  • Riposto

nei territori della Città Metropolitana di Catania.

Le forti piogge avevano causato allagamenti, frane, smottamenti e numerosi danni alle infrastrutture pubbliche e private, rendendo necessario il riconoscimento dello stato di emergenza.

Interventi anche nel Messinese

Una parte delle risorse sarà inoltre destinata agli interventi nei territori della Città Metropolitana di Messina, colpiti dagli eventi meteorologici verificatisi il 16 e 17 gennaio 2025 e successivamente il 2 febbraio 2025.

Gli stanziamenti consentiranno di proseguire le opere di ripristino e messa in sicurezza del territorio, con particolare attenzione alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla tutela delle comunità locali.

Obiettivo: accelerare gli interventi

Le somme deliberate dal Governo andranno ad aggiungersi alle risorse già stanziate nell’ambito dello stato di emergenza e permetteranno di accelerare gli interventi necessari per il ritorno alla normalità nei territori colpiti.

L’obiettivo è garantire il ripristino delle infrastrutture danneggiate e rafforzare la capacità di risposta del territorio di fronte a fenomeni climatici sempre più intensi e frequenti.

Prorogato lo stato di emergenza nel Vicentino

Nel corso della stessa riunione, il Consiglio dei ministri ha inoltre deliberato la proroga di dodici mesi dello stato di emergenza per i comuni veneti di Arzignano, Brogliano, Cornedo Vicentino, Recoaro Terme, Trissino e Valdagno, colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici del 17 e 18 aprile 2025.

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