Catania, “Il processo alle intenzioni” al Teatro Zō: Nicola Costa interroga il rapporto tra arte, politica e social

Catania, “Il processo alle intenzioni” al Teatro Zō: Nicola Costa interroga il rapporto tra arte, politica e social

CATANIA – Nicola Costa torna in scena con “Il processo alle intenzioni”: il teatro sfida il potere e la cultura dei social

Il 4 e 5 luglio al Centro Zō debutta il nuovo spettacolo del regista catanese: un’opera ispirata a Kafka che riflette sul rapporto tra arte, politica e libertà di pensiero.

Può il teatro continuare a essere uno spazio di libertà, riflessione e pensiero critico in un’epoca dominata dai social network, dalla ricerca ossessiva del consenso e dalla dittatura dei “like”? È questa la domanda da cui prende vita “Il processo alle intenzioni”, il nuovo spettacolo scritto e diretto dal regista, attore e drammaturgo catanese Nicola Costa, in programma il 4 e 5 luglio al Centro Culture Contemporanee Zō di Catania.

L’autore, da sempre impegnato nell’affrontare temi di carattere civile e sociale attraverso il linguaggio teatrale, propone una riflessione profonda sul rapporto tra arte, cultura e potere, offrendo al pubblico uno spettacolo che intreccia satira, allegoria e provocazione.

Nicola Costa: «Serve recuperare il valore della bellezza»

Secondo Costa, la società contemporanea rischia di sacrificare il pensiero critico in nome dei numeri e della popolarità.

«C’è bisogno di recuperare una connessione autentica con la bellezza e la creatività. La rincorsa ai numeri ha impoverito la nostra capacità critica. Senza emozione, la crescita individuale e collettiva rischia di estinguersi», afferma il regista.

Un messaggio che attraversa l’intera rappresentazione, ponendo lo spettatore davanti a interrogativi attuali sul ruolo dell’arte nella società.

Una storia tra politica, giustizia e paradosso

La vicenda racconta la storia di un artista che decide di entrare in politica con l’intenzione di difendere e sostenere la cultura dall’interno delle istituzioni.

Ben presto, però, il protagonista si ritrova coinvolto in un processo tanto assurdo quanto inquietante.

Non vengono giudicati i suoi comportamenti o le sue azioni, ma esclusivamente le sue intenzioni.

Nasce così un tribunale surreale nel quale il confine tra realtà e assurdo diventa sempre più sottile, conducendo fino a un clamoroso arresto dagli esiti paradossali che, nelle intenzioni dell’autore, finiscono per riflettere molte delle contraddizioni della società contemporanea.

Un omaggio contemporaneo a Kafka

L’opera richiama liberamente “Il processo” di Franz Kafka, reinterpretandone i temi in chiave moderna.

A undici anni dalla sua ultima rappresentazione, andata in scena nel 2015 al Teatro Piscator, lo spettacolo torna con una nuova veste, mantenendo intatta la forza della sua riflessione sul potere, sul giudizio e sulla libertà dell’individuo.

Tredici interpreti sul palco

Lo spettacolo vede protagonisti gli attori del progetto Centro Studi Teatro e Legalità, diretto dallo stesso Nicola Costa.

In scena:

  • Tiziana D’Agosta
  • Lucia Di Carlo
  • Giusy Giarratana
  • Alfio Emanuele Mazzaglia
  • Marina Mercorillo
  • Leonardo Nicolosi
  • Maria Elena Nociforo
  • Viola Parisi
  • Salvo Quartarone
  • Paola Saverino
  • Nicoletta Schillaci
  • Carla Torrisi
  • Sabina Zapperi

Assistente alla regia è Stefania Nibbi, mentre la produzione è firmata dall’associazione Statale 114 di Silvio Parito.

Date e orari

Lo spettacolo sarà rappresentato presso il Centro Culture Contemporanee Zō, in Piazzale Asia 6 a Catania, secondo il seguente calendario:

  • Sabato 4 luglio alle ore 21.00 (debutto)
  • Domenica 5 luglio alle ore 18.30
  • Domenica 5 luglio alle ore 21.00

La prenotazione è consigliata telefonando al 392 0389407.

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