Catania, l’Educandato diventa Tribunale per i minori: consegnato l’edificio

Catania, l'Educandato diventa Tribunale per i minori: consegnato l'edificio

CATANIA – Un importante passo avanti per la giustizia minorile nel capoluogo etneo. È stato ufficialmente consegnato all’Agenzia del Demanio l’immobile dell’Ipab “Educandato Regina Elena e Conservatori Raggruppati”, destinato a diventare la nuova sede del Tribunale per i minorenni di Catania.

Alla cerimonia hanno partecipato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, l’assessore regionale alla Famiglia Nuccia Albano, insieme ai rappresentanti della magistratura, dell’Agenzia del Demanio e delle altre istituzioni coinvolte nel progetto.

L’assessore Albano ha definito la consegna dell’edificio «il traguardo di un percorso amministrativo complesso», evidenziando come il risultato sia stato possibile grazie alla collaborazione tra tutti gli enti interessati.

«Dopo la firma del contratto di acquisto dello scorso anno – ha dichiarato – la consegna dell’immobile rappresenta l’avvio concreto dei lavori. Catania avrà finalmente una struttura moderna e funzionale destinata al Tribunale per i minorenni, rafforzando un presidio fondamentale per la legalità e la tutela dei più giovani».

L’operazione è stata seguita dall’assessorato regionale della Famiglia, che ha accompagnato l’Ipab nel percorso amministrativo volto a valorizzare il patrimonio pubblico, mantenendo al centro le finalità istituzionali dell’ente.

Secondo l’assessore regionale, la riqualificazione dell’immobile rappresenta un esempio di come il patrimonio pubblico possa essere restituito alla collettività con una funzione di elevato valore sociale.

«La sinergia tra Regione Siciliana, Agenzia del Demanio, Ministero della Giustizia, Comune di Catania, Ipab e autorità giudiziarie – ha concluso Albano – ha consentito di raggiungere un obiettivo atteso da anni, offrendo al territorio una sede adeguata per un servizio essenziale a tutela di minori, famiglie e dell’intera comunità».

L’avvio dei lavori segna quindi l’inizio di una nuova fase per un progetto destinato a migliorare l’efficienza della giustizia minorile nel territorio etneo.

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