Sospensione estiva di Report: Rai tra cautela e polemiche. Ranucci: “Delegittimazione inaccettabile”

Sospensione estiva di Report: Rai tra cautela e polemiche. Ranucci: "Delegittimazione inaccettabile"

ROMA – La Rai ha deciso di sospendere, in via cautelativa, la programmazione delle repliche estive di Report, senza però mettere in discussione il ritorno del programma nella prossima stagione televisiva. La trasmissione d’inchiesta tornerà regolarmente in onda su Rai3 a partire dal mese di novembre.

La decisione arriva mentre sono in corso le indagini della magistratura sull’attentato ai danni del conduttore Sigfrido Ranucci e sul presunto coinvolgimento di Valter Lavitola, ritenuto dagli investigatori il presunto mandante dell’azione.

La nota della Rai

In una nota, la Direzione Approfondimento guidata da Paolo Corsini spiega di aver «ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico».

L’azienda conferma però che il programma non subirà conseguenze sul piano editoriale: «Resta fermo l’appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre».

Secondo quanto emerso, la decisione sarebbe maturata al termine di una serie di confronti ai vertici della Rai e avrebbe carattere esclusivamente prudenziale, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria. Al momento, inoltre, non risulterebbero avviate indagini interne nei confronti del giornalista.

La replica di Ranucci

Sigfrido Ranucci ha però respinto la ricostruzione dell’azienda, parlando apertamente di «sconcerto e preoccupazione».

Secondo il giornalista, la sospensione delle repliche rappresenterebbe «non la protezione del patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico, ma la delegittimazione non solo della mia persona, ma anche del lavoro dei giornalisti che hanno realizzato inchieste importanti per l’informazione e la democrazia».

Le critiche interne e della politica

La scelta della Rai ha suscitato anche perplessità all’interno dell’azienda. I consiglieri di amministrazione Roberto Natale, Alessandro Di Majo e Davide Di Pietro hanno espresso contrarietà al provvedimento, sostenendo che, salvo eventuali puntate direttamente collegate all’inchiesta, la sospensione rischia di apparire come «una punizione» dettata da pressioni politiche.

Sulla vicenda è intervenuta anche la senatrice del Movimento 5 Stelle Barbara Floridia, già presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, che ha parlato di una decisione «fuori da ogni logica», esprimendo solidarietà a Ranucci e alla redazione.

Anche il Comitato di redazione di Approfondimento ha manifestato preoccupazione, sottolineando che la sospensione delle repliche rischia di trasmettere all’opinione pubblica un messaggio ambiguo, gettando un’ombra sul conduttore, che viene ricordato come parte lesa nell’inchiesta.

La vicenda resta ora legata agli sviluppi dell’indagine della magistratura, mentre la Rai ribadisce che la nuova stagione di Report prenderà regolarmente il via nel prossimo autunno.

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