Arriverà nelle sale dal 23 febbraio, con un’anteprima il 22 febbraio al Cinema delle Provincie di Roma, Lo Scuru, esordio alla regia cinematografica di Giuseppe William Lombardo, prodotto da Grey Ladder Productions e distribuito da Academy Two.
Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Orazio Labbate (Bompiani), il film porta per la prima volta sul grande schermo l’universo visionario del gotico siciliano, trasformandolo in un’opera originale, inquieta e profondamente radicata nel territorio.
Un film interamente girato in Sicilia
Realizzato interamente in Sicilia, Lo Scuru rappresenta una delle espressioni più significative della rinnovata vitalità produttiva dell’isola, sempre più laboratorio creativo capace di attrarre e generare cinema d’autore.
Negli ultimi anni la Sicilia ha infatti consolidato un tessuto produttivo dinamico e indipendente, in cui nuove realtà si affiancano a maestranze esperte, contribuendo alla costruzione di un’identità cinematografica contemporanea, libera dagli stereotipi e pronta a sperimentare linguaggi e immaginari.
In questo contesto il film sceglie di raccontare l’isola da una prospettiva lontana dall’immaginario turistico e folkloristico, addentrandosi in una dimensione più oscura, spirituale e identitaria.
Trama e atmosfera
Al centro del racconto c’è l’odissea interiore di un giovane che ritorna nella propria terra natale per confrontarsi con incubi e antichi dolori, in un luogo in cui superstizione e memoria collettiva continuano a esercitare un’influenza profonda.
Attraverso una messa in scena rigorosa e un forte lavoro sull’atmosfera, Lo Scuru costruisce un universo narrativo sospeso in cui si intrecciano intimità e tensione collettiva, passato irrisolto e presente, fede e laicità.
Un viaggio catartico tra realtà e visione, dove si scontrano credo e ragione, scienza e superstizione, colpe ereditarie e responsabilità condivise.
Il cast
A sostenere il film sono le interpretazioni di:
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Fabrizio Falco
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Daniela Scattolin
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Simona Malato
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Vincenzo Pirrotta
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Fabrizio Ferracane
Con Lo Scuru, Lombardo firma un debutto personale e radicale che si inserisce nel solco di un cinema indipendente di ricerca, capace di osare e di restituire allo spettatore un’esperienza immersiva e perturbante.
Un’opera che conferma la Sicilia come territorio creativo fertile e sempre più centrale nel panorama del cinema d’autore italiano.

