Sanremo, Francesco Renga torna con “Il meglio di me”: «Non è una canzone d’amore, parla di responsabilità»
SANREMO – «Non chiamatela la solita canzone d’amore, perché non lo è». Francesco Renga chiarisce subito il senso de Il meglio di me, il brano con cui parteciperà da veterano al prossimo Festival di Sanremo.
Protagonista del testo è «un uomo maturo che parla di cose per lui importanti che forse sta riuscendo a risolvere». Un tema su cui l’artista racconta di aver lavorato a lungo, con l’obiettivo di trovare le parole giuste.
Una canzone sulla consapevolezza
«Parla di una cosa semplice e, nello stesso tempo, rivoluzionaria – spiega Renga –. Viviamo in un’epoca in cui le persone rischiano di nascondere quello che non funziona, le fragilità e le paure. Ma è proprio guardando a quel peggio, e assumendosene le responsabilità, che si può cambiare davvero».
Il messaggio del brano è chiaro: «Non è l’altro a dover sistemare quello che non va, sei tu a doverlo fare». Un tema personale e universale allo stesso tempo.
Un equilibrio tra tradizione e modernità
Renga descrive Il meglio di me come un brano «difficile da cantare», nato dalla sintesi tra la sua esperienza di artista della vecchia guardia e i nuovi linguaggi musicali.
«Credo di esserci riuscito stavolta – racconta –. Ho trovato un connubio tra la mia vocalità e la modernità del linguaggio e della musica».
Tra i primi feedback positivi, quello della figlia: «È una delle prime volte in cui ascolta una mia canzone e dice: “Questa è bella”. Mi fido molto di lei».
L’undicesimo Sanremo e una nuova fase
Per Renga sarà l’undicesimo Festival. «Ognuno ha una motivazione diversa – osserva –. Questo Sanremo sarà una novità: ho cambiato etichetta e team. Ci vado con un testo difficile ma molto importante per me come uomo. Sarà il Festival della consapevolezza e della novità».
Il meglio di me è stata l’unica canzone proposta a Carlo Conti. «Dire che ha detto subito sì sarebbe una bugia – ammette –. Aveva tantissimi brani da ascoltare. Ma in un suo commento ha dimostrato di aver centrato il senso della canzone».
La serata cover con Giusy Ferreri
Per la serata delle cover, Renga salirà sul palco dell’Ariston con Giusy Ferreri. Insieme interpreteranno Ragazzo solo, ragazza sola, omaggio a David Bowie nel decennale della morte.
«Volevo fare un tributo a Bowie – racconta –. Ero indeciso se cantare Heroes in inglese, poi abbiamo capito che era meglio restare in italiano. Sono felicissimo della scelta: è un brano che amavo da bambino e il testo di Mogol è straordinario».
All’Ariston, conclude, porterà «tutto il mio percorso» e incontrerà molti amici: un ritorno all’insegna della maturità artistica e personale.

