La Pro Loco rompe il silenzio dopo lo scioglimento del Consiglio
PATERNÒ – Dopo la bufera giudiziaria che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale per presunte infiltrazioni mafiose, la Pro Loco APS di Paternò interviene pubblicamente replicando punto su punto ai contenuti della relazione prefettizia che ha condotto al provvedimento.
L’associazione, attraverso una nota ufficiale firmata dalla presidente, dott.ssa Salvina Sambataro, annuncia di aver già presentato una querela all’Autorità giudiziaria per tutelare la propria onorabilità e chiarire la propria posizione.
«Interveniamo nel rispetto della trasparenza, della verità dei fatti e a tutela dell’onorabilità dell’ente», si legge nella nota con cui la Pro Loco respinge le ricostruzioni contenute nel documento prefettizio che coinvolgerebbero il suo nome.
«Non abbiamo organizzato la festa di Santa Barbara 2024»
Il primo e più netto chiarimento riguarda l’organizzazione della festa di Santa Barbara. «La Pro Loco APS – si legge – precisa con fermezza che per l’anno 2024 non ha organizzato la festa di Santa Barbara. Pertanto, le notizie che la coinvolgono non corrispondono alla realtà dei fatti documentabili».
Un passaggio definito centrale dall’associazione, con l’obiettivo di smentire uno degli elementi che avrebbero contribuito all’inserimento dell’ente tra quelli ritenuti a rischio di condizionamento.
«Mai ascoltati prima del provvedimento»
La Pro Loco lamenta inoltre di non essere mai stata ascoltata prima della stesura del provvedimento prefettizio, evidenziando come «alcune affermazioni siano frutto di una ricostruzione non supportata da adeguata verifica documentale».
L’associazione rivendica di aver «sempre operato nel pieno rispetto della normativa vigente, con correttezza amministrativa e spirito di collaborazione istituzionale».
Presentata querela in Procura
Per tutelare la propria immagine, l’ente ha deciso di rivolgersi all’autorità giudiziaria. Tramite i propri legali è stata depositata una formale querela presso la Procura della Repubblica, corredata da documentazione ritenuta utile a dimostrare l’infondatezza delle accuse.
«Ogni rappresentazione non corrispondente a fatti documentali sarà oggetto di attenta valutazione nelle sedi competenti – prosegue la nota –. Confidiamo nel lavoro della magistratura affinché venga fatta piena chiarezza».
L’appello all’informazione
In conclusione, la Pro Loco rivolge un appello agli organi di informazione: «L’Associazione auspica che l’informazione, nel suo ruolo fondamentale, possa sempre ispirarsi a criteri di accuratezza, equilibrio e piena verifica dei fatti, a tutela dei valori fondamentali di legalità, trasparenza e rispetto».
Una presa di posizione netta che apre ora un nuovo fronte giudiziario e mediatico nella vicenda legata allo scioglimento del Consiglio comunale di Paternò.

