PATERNÒ – Le stanze dell’ex hotel Sicilia di via Vittorio Emanuele tornano a ripopolarsi. Questa volta, però, la struttura sembra essere nuovamente abitata in maniera stabile, come dimostrano i numerosi vestiti stesi ad asciugare sui balconi e la presenza costante di rifiuti all’esterno dell’edificio.
Un segnale evidente di una nuova occupazione dell’immobile, già in passato al centro di segnalazioni e polemiche, che riaccende le preoccupazioni dei residenti della zona.
A destare maggiore allarme è soprattutto la gestione dei rifiuti: sacchi e materiali di scarto vengono infatti collocati sui balconi anziché all’interno della struttura. Da uno degli appartamenti posti al secondo piano, la spazzatura finisce spesso per cadere sulla strada sottostante, colpendo auto in sosta e, in alcuni casi, anche i pedoni di passaggio.
La denuncia dei residenti
A segnalare la situazione sono gli abitanti dell’area, ormai esasperati da condizioni che definiscono di forte degrado urbano e sociale.
I residenti parlano non solo di problemi legati alla sicurezza e all’igiene pubblica, ma anche di scene che raccontano una realtà di marginalità e fragilità sociale, dove – sottolineano – «la dignità umana viene spesso calpestata».
Chi resta fuori dorme in strada

Parallelamente emerge anche un’altra faccia della stessa emergenza abitativa. Non tutti, infatti, trovano riparo all’interno dell’ex albergo.
Nei pressi dell’ingresso della villa comunale, nello spazio attiguo all’ex chiosco, una persona – di nazionalità non nota – vive e dorme all’aperto. Per ripararsi utilizza una coperta, mentre cartoni di fortuna fungono da materasso.
Una situazione che evidenzia un disagio sociale più ampio e che riporta al centro del dibattito cittadino il tema dell’accoglienza, del recupero degli immobili abbandonati e delle politiche di inclusione sociale.

