Terremoto a Ragalna, 600 segnalazioni di danni dopo la scossa di magnitudo 4.5: attivo il COC
RAGALNA – Un boato e una forte scossa di terremoto hanno svegliato all’alba la comunità di Ragalna, alle pendici dell’Etna. Il sisma di magnitudo 4.5, registrato questa mattina alle 7:05 con epicentro a soli 4 chilometri di profondità nel territorio comunale, ha causato paura e danni ingenti, seppur non gravissimi.
Sono già circa 600 le segnalazioni di danni pervenute al Comune. Un numero destinato a crescere nelle prossime ore, mentre tecnici e soccorritori sono al lavoro per tracciare un quadro completo della situazione.
Il punto del sindaco Caruso
Il sindaco Nino Caruso, che ha immediatamente istituito il Centro Operativo Comunale (COC), ha fatto il punto della situazione: «La nostra comunità stamattina ha avuto un risveglio importante. Per fortuna non abbiamo avuto segnalazioni di feriti, ma i danni materiali sono diffusi. Abbiamo avuto lesioni e cedimenti in diversi edifici».
Danni anche al palazzo comunale
Tra i fabbricati colpiti c’è anche il palazzo comunale. Pur avendo riportato danni, questi sono stati giudicati non strutturali. Dopo un sopralluogo, l’edificio è stato dichiarato agibile, ospitando così il Coc.
«Per precauzione, però – ha precisato il primo cittadino – lo abbiamo interdetto al pubblico».
Le verifiche della Protezione Civile
Sul posto sono al lavoro i vigili del fuoco, supportati da funzionari e volontari della Protezione Civile regionale.
Il capo dipartimento della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, ha fornito ulteriori dettagli tecnici via social, spiegando che la scossa principale è stata seguita da altre repliche di minore intensità.
«Molto probabilmente – ha scritto Cocina su Facebook – il terremoto è stato causato dalla faglia Calcerana e da altre faglie note, già censite nei nostri studi di microzonazione sismica di terzo livello, che si confermano avanzati e molto attendibili».
I primi danni accertati
I primi sopralluoghi hanno già accertato danni a strutture pubbliche e private: si registrano muri pericolanti, lesioni su numerosi edifici, problemi alla viabilità e il crollo di tetti di alcune case disabitate.
La macchina dei soccorsi è comunque in piena attività per garantire la sicurezza e supportare la popolazione in questo momento di paura.

