PATERNÒ – Un intervento delicato, costruito nel tempo e portato a termine grazie a una rete solida di collaborazione tra istituzioni e volontariato. È stato messo in sicurezza il senzatetto segnalato nei giorni scorsi nel territorio di Paternò, al termine di un percorso seguito con attenzione e umanità.
L’azione congiunta tra Misericordia, Polizia Locale e Caritas rappresenta il risultato di un impegno portato avanti per diverse settimane. Fondamentale la sinergia tra la Misericordia, il comandante della Polizia Locale Giovanni Rizzo e il direttore della Caritas Diocesana, don Nuccio Puglisi, che hanno monitorato con costanza la situazione, affrontandola con sensibilità fino a individuare una soluzione concreta.
A seguito delle segnalazioni dei cittadini al numero unico di emergenza 112, sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale e i sanitari del 118. Durante tutte le fasi dell’intervento, la Misericordia ha mantenuto un contatto costante con don Puglisi, che ha suggerito e autorizzato l’accoglienza immediata presso l’Help Center di Catania.
Dopo un lungo dialogo, l’uomo ha accettato il supporto offerto, aprendo così la strada a un percorso di assistenza strutturato che gli consentirà di ricevere un pasto caldo e un sostegno continuativo. La Misericordia di Paternò ha quindi preso in carico il soggetto, provvedendo al trasferimento nel capoluogo etneo con un proprio mezzo.
Ad accogliere l’uomo all’Help Center sono stati i volontari della Caritas Diocesana e lo stesso don Nuccio Puglisi, che seguirà personalmente le fasi successive del percorso di supporto, garantendo continuità e attenzione al caso.
“Questo risultato – affermano i soccorritori – è la prova che la tenacia, il dialogo e soprattutto la sinergia tra istituzioni e volontariato locale possono fare la differenza. Da un lato i cittadini, che segnalano e supportano attivamente, dall’altro l’impegno costante e duraturo tra istituzioni e volontariato: questa è la chiave per superare ogni barriera”.
Una storia che dimostra come la collaborazione tra enti, operatori e comunità possa trasformarsi in un intervento concreto, capace di restituire dignità e speranza a chi vive condizioni di forte fragilità.
