PALAGONIA – Due giovani sono stati arrestati dai Carabinieri del comando provinciale di Catania, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, nell’ambito dell’inchiesta sull’esplosione di un ordigno incendiario del tipo Molotov avvenuta lo scorso 19 marzo nel centro abitato.
Nei confronti degli indagati è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltagirone, su richiesta della locale Procura. I reati contestati sono fabbricazione, detenzione e utilizzo di ordigno esplosivo, aggravati dall’aver messo in serio pericolo la pubblica incolumità.
I destinatari del provvedimento sono Enrico Amoroso, 21 anni, e Pietro La Guidara, 19 anni. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbero stati loro a provocare l’esplosione in via Pietro Novelli, innescando un violento incendio che ha completamente avvolto una Peugeot 206. Solo il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato conseguenze ben più gravi.
Alla base del gesto, secondo la Procura di Caltagirone, vi sarebbe un movente di natura passionale. Obiettivo dell’azione sarebbe stato un 20enne, ritenuto “rivale” da Amoroso per aver frequentato la sua ex fidanzata, con la quale aveva nel frattempo riallacciato i rapporti. Per colpirlo, gli indagati avrebbero posizionato l’ordigno sull’auto in uso al giovane.
Determinante per la ricostruzione dei fatti è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Secondo l’accusa, l’esecutore materiale sarebbe stato Pietro La Guidara, che viaggiava come passeggero a bordo di una Jeep Renegade guidata da Enrico Amoroso, ritenuto l’ideatore del piano criminoso.
Le indagini hanno inoltre delineato un quadro ritenuto allarmante dagli investigatori, evidenziando una spiccata propensione alla violenza e il rischio concreto di reiterazione di condotte delittuose. Il Gip ha infatti ravvisato un pericolo attuale, non escludendo il possibile utilizzo di armi.
Nel corso di una perquisizione domiciliare nell’abitazione di Amoroso, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola calibro 7,65 con caricatore inserito, nascosta dietro il comodino nella camera da letto del padre. L’arma era pronta all’uso e accompagnata da circa 60 proiettili.
Per questo motivo il padre, un 50enne, è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Ulteriori dettagli sull’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa convocata dalla procuratrice Rosanna Casabona, prevista alle ore 16.30 presso il Palazzo di Giustizia di Caltagirone.
