PALERMO – La Regione Siciliana lancia il prestito d’onore per studenti universitari: finanziamenti a tasso zero fino a 10.000 euro, destinati ai giovani con basso reddito iscritti negli atenei dell’Isola.
La misura, gestita da IRFIS FinSicilia e sostenuta con 6 milioni di euro del Fondo Sicilia, punta a garantire il diritto allo studio e contrastare l’abbandono universitario.
🗣️ Schifani: “Investire sui giovani è investire sul futuro”
Il presidente Renato Schifani ha sottolineato:
«Il diritto all’istruzione universitaria è una priorità per il mio governo. Con il prestito d’onore vogliamo evitare che i giovani rinuncino agli studi per motivi economici. Investire sugli universitari significa investire sul futuro della Sicilia».
📜 La norma e i firmatari
Il provvedimento è previsto dalla legge regionale n. 28/2024 ed è disciplinato da un decreto assessoriale del 17 marzo 2026, firmato dagli assessori:
- Mimmo Turano
- Alessandro Dagnino
✅ Requisiti di accesso
Possono richiedere il finanziamento:
- studenti iscritti a università con sede in Sicilia
- immatricolati o iscritti ad anni successivi
- in possesso di almeno il 50% dei CFU previsti per anno
- con ISEE non superiore a 20.000 euro
📝 Come e quando fare domanda
Le domande vanno presentate esclusivamente online sulla piattaforma IRFIS, accessibile con SPID o CNS:
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📅 Dalle ore 12 del 4 giugno alle ore 12 dell’8 settembre
📌 È possibile presentare una sola domanda, completa della documentazione richiesta.
📊 Graduatoria ed erogazione
Le richieste saranno valutate da IRFIS e ordinate in graduatoria secondo:
- ISEE crescente
- a parità, ordine cronologico di presentazione
Il finanziamento sarà erogato in un’unica soluzione sul conto corrente del beneficiario, fino a esaurimento fondi.
💰 Condizioni di rimborso
Il prestito prevede condizioni agevolate:
- rate mensili sostenibili e modulabili
- durata fino a 10 anni
- preammortamento fino a 5 anni
- nessuna garanzia richiesta
- possibilità di estinzione anticipata senza costi
⚠️ Il beneficio è legato alla prosecuzione degli studi: in caso di interruzione o perdita dei requisiti, è prevista la revoca e la restituzione delle somme.

