scarcerazione del deputato regionale Giuseppe Castiglione, sospeso dall’incarico, che si trovava agli arresti domiciliari dal 24 febbraio 2025 nell’ambito dell’operazione antimafia “Mercurio”.
Il giudice ha accolto la richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Carmelo Peluso, ritenendo cessate le esigenze cautelari.
Nonostante la misura sia stata revocata, Castiglione è stato rinviato a giudizio.
⚖️ Coinvolti anche Coco e Marchese
Lo stesso provvedimento è stato adottato per altri due indagati dell’operazione:
- Giuseppe Coco
- Matteo Marchese
Entrambi erano agli arresti domiciliari e sono stati rimessi in libertà, ma anche per loro è stato disposto il rinvio a giudizio.
🧾 Le accuse: voto di scambio politico-mafioso
Secondo l’accusa, Castiglione e Marchese avrebbero stipulato un accordo con il clan clan Santapaola-Ercolano per ottenere sostegno elettorale.
Le contestazioni riguardano:
- le elezioni regionali del 2022 per Castiglione
- le elezioni comunali del 2021 a Misterbianco per Marchese
🏛️ Gli effetti politici
A seguito dell’inchiesta:
- Castiglione si è dimesso dalla Commissione regionale Antimafia
- è stato sospeso dalla carica di deputato in applicazione della legge Severino
⏳ Si apre la fase processuale
Con la revoca delle misure cautelari si chiude una fase dell’indagine, ma si apre ora quella processuale, in cui saranno approfondite le responsabilità degli imputati davanti al giudice.
⚖️ Presunzione di innocenza
Come previsto dalla normativa vigente, tutti gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.
