Strage di Capaci, 34 anni dopo: memoria, cortei e mostre per la rinascita di Palermo

Strage di Capaci, 34 anni dopo: memoria, cortei e mostre per la rinascita di Palermo

PALERMO – Palermo si ferma per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia italiana. A 34 anni dalla strage di Capaci, il capoluogo siciliano torna a stringersi attorno alla memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, uccisi il 23 maggio 1992 nell’attentato mafioso sull’autostrada A29.

Non soltanto commemorazioni istituzionali, ma una lunga giornata di iniziative, cortei, incontri e momenti simbolici che attraversano la città nel segno della memoria attiva e dell’impegno civile. Il titolo scelto per il programma di quest’anno è “Il segno della rinascita”, un messaggio che punta a trasformare il ricordo in consapevolezza collettiva e partecipazione.

Mostre, cultura e memoria

Tra gli appuntamenti centrali della giornata, l’inaugurazione al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino della mostra “Il segno della rinascita”, realizzata in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi. L’esposizione sarà visitabile fino al 19 luglio e porterà a Palermo opere d’arte recuperate dopo la strage di via dei Georgofili, insieme ad altri capolavori della collezione Risarcimento.

Per la prima volta opere ferite dalla violenza mafiosa, successivamente restaurate e restituite alla collettività, arrivano nel cuore della città simbolo della lotta alla mafia. Un forte messaggio culturale e civile che lega memoria, arte e rinascita.

Alla cerimonia partecipano numerose autorità istituzionali, tra cui il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il ministro della Giustizia Carlo Nordio, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

Gli studenti protagonisti della giornata

Grande spazio anche ai giovani e alle scuole. Davanti al Palazzo di Giustizia si svolge la manifestazione promossa dalla Rete per la cultura antimafia nella scuola insieme al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo e alla sezione palermitana dell’Associazione nazionale magistrati.

Hanno aderito 25 istituzioni scolastiche provenienti da tutta Italia, insieme alle associazioni Libera e Addiopizzo. Attesi circa duemila studenti, molti dei quali arriveranno in corteo da via Serradifalco fino al Tribunale di Palermo, dove è previsto un abbraccio simbolico al Palazzo di Giustizia.

Sempre in tribunale prosegue il convegno promosso dall’Organizzazione internazionale italo-latino americana con la partecipazione, tra gli altri, del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e della presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo.

Il ricordo delle scorte e il corteo pomeridiano

Alle 11.45, alla Caserma Lungaro della Polizia di Stato, è prevista la deposizione di una corona di fiori davanti alla lapide dedicata ai caduti delle scorte. Seguirà lo svelamento del quadro contenente il brevetto della medaglia d’oro al merito civile conferita dal presidente della Repubblica agli uomini e alle donne della Polizia di Stato impegnati nei servizi di scorta e tutela.

Nel pomeriggio spazio anche ai movimenti, ai collettivi e alle associazioni impegnate sul fronte dell’antimafia sociale. Alle 15 partirà il corteo dal titolo “Finché avremo voce: contro silenzi e depistaggi di Stato”, diretto verso il celebre Albero Falcone.

Dalle 16 fino alle 17.58, l’ora esatta dell’esplosione di Capaci, si terrà la commemorazione finale con la lettura dei nomi delle vittime delle stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio. A scandire il momento conclusivo sarà il Silenzio d’ordinanza eseguito dal trombettiere della Polizia di Stato.

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